Antisemitismo

Abbiamo solo perso la via

Il primo articolo di questa rassegna, una vera e propria introduzione al tema, è firmato da Elettra Dòmini. Il testo è brevemente introdotto da un episodio di cronaca recente avvenuto a Bologna e cerca di approfondire le origini dell’antisemitismo.

Terzo Reich

Le macchine del Reich

Il secondo articolo è curato da un’autrice “prestata” dal mondo della narrativa: Elisa Ciofini. Nel suo testo cerchiamo di indagare le cause profonde della salita al potere di Adolf Hitler e i passi che hanno portato la Germania e il mondo alle soglie della Seconda Guerra Mondiale.

Dentro un campo di concentramento

Per la terza parte della rassegna di Giovani Reporter dedicata al tema della Memoria abbiamo deciso di coinvolgere una nuova autrice: Matilde Boni. Il suo articolo racconta, attraverso le testimonianze di chi ha vissuto la Storia sulla propria pelle, la non-vita che trascorrevano gli internati nei campi di concentramento nazisti.

Con gli occhi di una bambina

Subito dopo un articolo affidato alla sensibile penna di Federica Marullo, su un tema delicato e sempre attuale: quale è il reale grado di colpevolezza dei tedeschi e cosa si sapeva in Germania dei lager voluti da Hitler?

La Rosa Bianca

La Rosa Bianca

Attraverso un’attenta documentazione storica e una scrittura interessante e stimolante, Luca Malservigi racconta l’episodio della Rosa Bianca, una associazione a delinquere che operò nel cuore della Germania nazista.

E venne il giorno

Il primo articolo di Stella Mantani chiude l’analisi storica e, idealmente, racconta anche la fine delle persecuzioni naziste agli ebrei attraverso l’epilogo della liberazione dei campi di concentramento.

Democrazia e populismo

Andrea Bonucchi, in questo testo, è chiamato ad analizzare pregi e difetti del sistema democratico e il dilagante fenomeno del populismo; partendo dal saggio La fine della Storia, di Francis Fukuyama.

Alle radici dei totalitarismi

Subito dopo l’approfondimento di Andrea sul ruolo della democrazia, Luca Malservigi analizza il fenomeno dei totalitarismi e la nascita di questa particolare forma di governo; partendo dall’illuminante saggio di Hannah Arendt Le origini del totalitarismo.

L’ultima lezione di Hannah Arendt

Subito dopo i totalitarismi, Davide Lamandini riprende le fila del discorso aperto da Elettra Domini e chiuso da Luca Malservigi. Nel suo testo, tra le tante cose, La banalità del male e il grande epilogo dei processi di Norimberga e Gerusalemme.

Come è lunga la notte

In occasione della Giornata della Memoria 2019, Davide Lamandini, il caporedattore di Giovani Reporter, raccoglie gli elementi inseriti dagli altri autori nei loro approfondimenti e li analizza. In questo testo sono racchiusi anche i concetti di base che ci hanno spinti a realizzare una rassegna dedicata alla Memoria.

Si impara in fretta a chiudere gli occhi

Subito dopo l’opinione di Davide, arriva una delle migliori autrici impegnate sul nostro giornale: Arianna Solmi. Attraverso la sua prosa elegante, equilibrata e prettamente giornalistica, il lettore è spinto a fare un viaggio nell’abisso di cosa resta oggi dell’antisemitismo.

Analisi di una menzogna

Francesco Faccioli, il vice caporedattore di Giovani Reporter, affronta da un personale e originale punto di vista il tema della Memoria, analizzando le tesi sostenute dai negazionisti.

Dimenticare l’indimenticabile

Nell’ottica di affrontare temi legati al passato parlando del presente, Clarice Agostini approfondisce il fenomeno del neofascismo che permea la società contemporanea e che vede ombre ormai dimenticate riaffiorare dal buio.

Contro l'odio che avanza

Contro l’odio che avanza

Spezzare la catena dell’odio, combattere contro chi, nascosto dietro un profilo falso, insulta sui social, resistere contro l’intolleranza e cercare un’altra via, sembra l’unica strada possibile ai giorni nostri. Il commento di Clarice Agostini.

Odi et amo

Odi et amo

Una lettera che non è indirizzata a nessuno e che, forse, ci riguarda tutti. Riguarda le nostre fragilità, le nostre paure e il nostro bisogno di odiare e amare. Una lettera che non è una lettera e che parla in fondo soltanto di noi, nel nuovo spettacolare articolo di Elettra Dòmini.