Nelle ultime settimane la Global Sumud Flotilla è salpata per portare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza. Questo gesto di solidarietà ci invita a riflettere: mentre noi ci perdiamo nei piccoli ostacoli quotidiani, altrove la vita è segnata dalla guerra. Ma cosa possiamo fare? La Storia, infatti, ci insegna che l’unione collettiva e la lotta nonviolenta possono davvero cambiare il corso degli eventi.
Patriarcato e violenza di genere: una crisi culturale da fermare
I femminicidi non sono gesti di follia né esplosioni d’amore malato: sono il risultato estremo di una cultura che insegna agli uomini a possedere e alle donne a stare al loro posto. Partiamo dai nomi – Ilaria, Sara, Martina – per parlare di un sistema che continua a produrre vittime. Dai titoli dei giornali al silenzio delle istituzioni, fino alle storie d’amore tossiche che ci hanno cresciuti, tutto contribuisce a normalizzare la violenza. E intanto ci si dimentica della radice del problema: un patriarcato che educa al dominio, non al rispetto.
Mamme al lavoro e il caso della dipendente di Amabile – Quando la visibilità conta più della morale
In queste settimane di fine agosto, la favola imprenditoriale di Martina Strazzer, fondatrice del brand di gioielli Amabile, si trasforma in un caso controverso: dopo aver assunto una donna in gravidanza come contabile, l’azienda ha scelto di non rinnovarle il contratto. Un episodio che riporta al centro il tema delle reali tutele per le madri lavoratrici, spesso costrette a scontrarsi con stereotipi di genere ancora difficili da abbattere.
La (dis)educazione sentimentale – Come riconoscere le red flag nelle romcom anni 2000
Le romcom realizzate nel corso degli anni 2000 ci hanno abituati a storie d’amore fatte di grandi gesti e dichiarazioni struggenti, ma dietro a queste trame commoventi si nascondono spesso dinamiche problematiche e relazioni disfunzionali. Vedremo come abbiano normalizzato comportamenti tossici, ma ci abbiano anche spinto a ripensare il modo in cui raccontiamo l’amore sullo schermo.
Matteo Minafra racconta il suo viaggio con un’associazione di volontariato all’orfanotrofio di Gunungsitoli in Indonesia, per accompagnare bambini nella loro attività quotidiane e scolastiche e fornire supporto a comunità locali in condizioni di povertà estrema.
In “Portofino Blues” Valerio Aiolli propone un’opera dalle molteplici sfumature che raccontano, ognuna in modo diverso, l’Italia contemporanea.
I dati ISTAT relativi al 2023 hanno registrato in Italia 79.875 divorzi, pari a circa uno ogni 1.000 abitanti. Ad oggi consideriamo naturale e legittimo porre fine a un vincolo matrimoniale per qualsiasi motivo, dall’incompatibilità alla violenza. Spesso diamo per scontata la facilità con cui è possibile sciogliere un’unione. Ma com’era la situazione in Italia prima che il divorzio venisse legalmente riconosciuto? Lo documenta l’archivio storico di Noi Donne.
On the road – Bastano cinque giorni per innamorarsi di Roma
Dopo aver visto Roma in cinque giorni vorrete dare una risposta diversa alla domanda: “Quante volte al giorno pensi all’Impero Romano?”
Chi bazzica le sale cinematografiche lo sa bene: sempre più spesso, tra una novità e l’altra, spuntano proiezioni un po’ più… ‘datate’. Riedizioni, anniversari, retrospettive e il grande schermo si riempie di film che, tecnicamente, abbiamo già visto. Ma allora perché i vecchi film tornano al cinema – e, cosa ancor più sorprendente, fanno spesso il tutto esaurito?
Nei giorni scorsi, al festival di Polignano a Mare, l’ex-deputato e giornalista Italo Bocchino ha esordito con “chi se ne frega della Murgia!”. Ma a noi, di Michela Murgia, interessa. Eccome. Chi era Michela Murgia: mille vite…
