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“CODE RED – Cracking the Signals of Extremism and propaganda” – La mia esperienza in un progetto Erasmus+

Dal 16 al 26 marzo ho partecipato allo Youth Exchange “CODE RED: Cracking the Signals of Extremism and Propaganda”. Il progetto ha riunito giovani provenienti da sei Paesi (Italia, Francia, Slovacchia, Polonia, Romania, Turchia), con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto sulle sfide che oggi la democrazia e i valori europei si trovano ad affrontare, fornendo strumenti per riconoscerle e contrastarle: un tema che, da studentessa di Scienze Politiche, ho sentito fin da subito molto vicino. 

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Cultura

Ad Han Kang non piacciono le storie felici

La scrittrice sudcoreana Han Kang, Premio Nobel per la Letteratura nel 2024, racconta storie tragiche e pervase di tristezza, in cui si muovono personaggi segnati dalla malinconia e dalla solitudine: una ‘poetica del dolore’ di cui la raccolta “Convalescenza” – che riunisce l’omonimo racconto breve e “Il frutto della mia donna” – costituisce un caso esemplare. 

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Cultura

"Lina e il sasso" di Mauro Covacich – Vite che si sfiorano e si spezzano (Premio Strega 2026)

Edito da La Nave di Teseo, “Lina e il sasso” è l’ultimo romanzo dello scrittore triestino Mauro Covacich. Questa favola moderna si fa palcoscenico sul quale l’infanzia e il mondo degli adulti entrano a contatto in maniera schietta e realistica. Candidato al Premio Strega 2026, il libro è stato proposto da Edoardo Nesi in virtù di quella disperata umanità che si respira tra le sue pagine e che restituisce il senso della contemporaneità in tutte le sue sfaccettature.

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Cultura

La percezione del design – Cos’è cambiato rispetto a 30 anni fa?

Per molto tempo il design italiano non è stato soltanto una questione di stile, ma un modo di immaginare la vita quotidiana. Sedie, cucine, lampade e divani nascevano da una domanda semplice: come vive una persona dentro uno spazio? Oggi, mentre il settore cresce soprattutto nei mercati del lusso internazionale, quella domanda sembra essersi dissolta dietro oggetti sempre più perfetti, sofisticati e universali. Ma cosa si perde quando il design smette di prendere posizione sul modo in cui abitiamo il mondo?

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