Cronaca

Real Data Matter 3.0: il territorio è una infrastruttura di competitività

Real Data Matter Turtle cover

Si è svolta il 14 luglio a Bologna la terza edizione di Real Data Matter, l’evento biennale organizzato da Turtle S.r.l., spin-off dell’Università di Bologna che supporta le imprese nei percorsi di sostenibilità, innovazione, efficienza e transizione energetica attraverso un approccio quantitativo e basato sui dati.


Moderata da Augusto Bianchini, founder di Turtle e Professore Associato presso l’Università di Bologna, la conferenza ha alzato l’asticella rispetto alle edizioni precedenti: se in passato si era discusso di sostenibilità aziendale e di filiera, quest’anno il tema è stato connettere i territori per generare valore e competitività.

Il territorio diventa così una vera infrastruttura, un ecosistema di relazioni tra imprese, persone e istituzioni, in cui il dato agisce da punto di origine per costruire conoscenza condivisa e decisioni strategiche migliori.

L’apertura istituzionale

La Prorettrice dell’Università di Bologna Simona Tondelli (UniBo) ha ribadito il ruolo dell’Ateneo nel creare dialogo tra gli attori del territorio: attraverso ricerca, formazione e trasferimento tecnologico, la sostenibilità può diventare non un freno allo sviluppo ma una nuova forma di competitività.

A seguire, Roberto Ricci Mingani, direttore generale Conoscenza, Ricerca, Lavoro, Imprese della Regione Emilia-Romagna, ha evidenziato un cambio di paradigma: oggi le aziende devono fondare la propria attrattività sulla sostenibilità sociale, e l’obiettivo della Regione è rendere la costruzione del territorio un progetto continuativo, non legato al singolo finanziamento.

Cinque aziende generative, cinque casi di valore condiviso

Bianchini ha introdotto così i casi studio della giornata: aziende “generative”, capaci di alimentare il capitale relazionale del territorio e produrre nuovo valore per il sistema che le circonda, ascoltando i bisogni concreti del territorio e investendo in soluzioni effettive. Per creare un filo conduttore all’interno della giornata, ogni caso aziendale è stato introdotto da un membro del team di Turtle che lo conosce da vicino.

Il primo intervento è stato quello di Nicola Ciancio, presidente del CdA di EcoAmbiente Salerno SpA, che ha presentato un progetto di governance condivisa tra azienda e amministrazioni comunali per lo smaltimento dei rifiuti, sviluppato attraverso l’analisi dei dati sulla sostenibilità dei comuni salernitani.

Successivamente Giuseppe Zuliani, Direttore Customer Marketing e Comunicazione di Conad, ha raccontato “Plastic Waste Free”, progetto con Turtle e Coripet che premia con buoni sconto i clienti che riportano bottiglie di PET in negozio: 438 compattatori in 3.700 negozi hanno permesso di riciclarne 100 milioni. Per Zuliani è oggi necessario andare oltre il prezzo basso e generare valore sociale.

È stato poi il turno di Andrea Franceschelli, vicepresidente e direttore generale di Due Torri SpA, di raccontare il progetto avviato nel 2023 con Turtle per misurare con precisione la carbon footprint dei trasporti, dotando ogni veicolo dell’azienda e dei fornitori di GPS e sensori, superando le stime approssimative. Franceschelli ha inoltre sottolineato il ruolo di formazione che realtà come Turtle svolgono per le PMI.

In seguito è intervenuto Stefano Bernacci, Segretario di Confartigianato Federimpresa Cesena, che ha proposto una visione centrata sulla capacità di fare rete tra gli enti del territorio: il networking tra imprese ha permesso a diverse realtà artigiane di acquisire competenze per i propri bilanci di sostenibilità. Dalla collaborazione con Turtle è nato ConfESG, il consorzio che segue anche le piccole imprese nella valorizzazione del proprio impatto sociale e ambientale.

L’ultimo caso studio è quello presentato da Barbara Burioli, Titolare e legale rappresentante di Siropack, che ha offerto una testimonianza di welfare aziendale: la storia di Steven Babbi, dipendente colpito da una grave patologia oncologica, sostenuto economicamente dall’azienda anche oltre i 180 giorni di indennità INPS. Da questa pratica è nato l’iter legislativo che ha portato alla Legge 106, a tutela dei malati oncologici e dei lavoratori affetti da malattie rare.

Finanza, tecnologia e sicurezza per la crescita sostenibile

Bianchini ha introdotto l’ultima parte dell’incontro ricordando che parlare di interconnessioni significa non trascurare finanza, tecnologia e sicurezza dei dati. Nadia Cento, Coordinatrice ESG Business di Unicredit, ha delineato il ruolo della finanza sostenibile nel sostenere i progetti aziendali a impatto ambientale e sociale.

A seguire, Alexandre Grandeaux, CTO di Huawei Enterprise Italia, ha mostrato come infrastruttura digitale e intelligenza artificiale siano abilitatori imprescindibili di valore, capaci di ottimizzare in modo sostenibile il lavoro delle aziende.

Infine, Giuseppe Mocerino, presidente di Netgroup SpA, ha evidenziato come oggi la cybersecurity sia un fattore decisivo di competitività: difendere dati e identità digitali significa tutelare la sovranità tecnologica e la libertà stessa.

Chiusura e ringraziamenti

Bianchini ha chiuso la giornata ringraziando i main sponsor – Huawei, Unicredit, Siropack, Netgroup – e i patrocinanti – ConfESG, A+ Network, BI-REX, Compagnia delle Opere e Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bologna – ricordando che momenti di confronto come questo rappresentano già un passo concreto verso un territorio competitivo e interconnesso.

Un ringraziamento speciale, infine, è stato rivolto a Netgroup SpA per aver messo la piattaforma Horus a disposizione delle cinque aziende che hanno presentato i propri casi di studio.

Redazione di Giovani Reporter

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