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Costantino D’Orazio presenta “Misteri dell’arte” tra capolavori e segreti

Costantino D'Orazio copertina

Il 28 febbraio 2026 l’Oratorio di San Filippo Neri ha ospitato Costantino D’Orazio per la presentazione del suo ultimo libro, “Misteri dell’arte” (Rizzoli, 2025): l’autore guida il lettore alla scoperta di simboli nascosti e significati segreti, in un’opera che amplifica la meraviglia già celata nei capolavori artistici. A margine dell’evento, Matilde Catelli ha avuto l’occasione di intervistarlo.


Costantino D’Orazio è uno dei più autorevoli critici e divulgatori d’arte italiani contemporanei.

Da gennaio 2024, ricopre la carica di direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia in precedenza ha rivestito l’incarico di curatore residente presso il Museo di Arte Contemporanea di Roma (MACRO). Oltre che curatore di mostre, divulgatore per la conoscenza del patrimonio artistico e fondatore dell’Associazione culturale “Futuro” con Ludovico Pratesi, è autore di libri di successo dedicati ai grandi maestri dell’arte.

Tra le pubblicazioni più recenti di Costantino D’Orazio: Vite di artiste eccellenti (Laterza, 2021), Andare per le piazze d’Italia (Il Mulino, 2022), Le chiavi per aprire 99 luoghi segreti di Roma (Mondadori, 2022), Misteri dell’arte (2025). Dal 2014 conduce la rubrica AR Frammenti d’Arte su Rai News 24 ed è l’esperto d’arte di Unomattina in famiglia e di Linea Verde su Rai 1.


Matilde Catelli: Lei è noto anche per la sua attività di divulgatore sui media, come Instagram, dove svolge un’attività molto importante: quella di rendere l’arte accessibile al grande pubblico essendo coinvolgente senza utilizzare toni altisonanti. Ricoprendo anche la carica di direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria da gennaio 2024, le volevo chiedere se mantenesse questo approccio anche dentro l’istituzione e quali fossero le iniziative che aveva avviato in questi anni.

Costantino D’Orazio: Ho mantenuto questo approccio anche all’interno dell’istituzione perché con il mio lavoro cerco di rendere l’arte più familiare e quotidiana alle persone.

È in tutto e per tutto la missione dei musei, oltre allo studio, alla ricerca, alla tutela, alla conservazione: sicuramente quella che viene chiamata la mediazione di questi argomenti. Tra le iniziative che ho intrapreso, quella che ha scaturito più successo è stato l’aprire il museo ai cani. In Italia è legittimo sin dal 1951 ma nessuno lo ha mai proposto adeguatamente: con questa iniziativa abbiamo fatto in modo che le persone si sentissero accolte assieme anche ai loro piccoli amici.

Costantino D'Orazio direttore deui musei dell'Umbria e di Perugia
Costantino D’Orazio, direttore della Galleria Nazionale dei Musei dell’Umbria e di Perugia.

Un’altra iniziativa è stata quella di aprire le visite ai depositi del Museo: anche se è ristrutturati già nel 2022, nessuno li aveva mai aperti prima. Iniziative complesse ma anche evidenti che hanno tutte lo stesso scopo: accorciare la distanza tra il pubblico e l’arte. Tutte le mostre che organizziamo sono dettate da un linguaggio semplice, dove i termini tecnici sono banditi e le didascalie molto ragionate e contenute affinché nessuno possa sentirsi escluso dal mondo dell’arte.

Questo è quello che noi facciamo in Umbria, ma è anche frutto di una idea che sta permeando tutti i 500 musei nazionali. In questo momento il nostro direttore generale, il professor Massimo Osanna è impegnato per miglioramento dell’accessibilità.

Fino a pochi anni fa, il termine accessibilità era limitato ad un aspetto fisico: il nostro scopo è quello di abbattere le barriere fisiche, sensoriali e cognitive nei musei nazionali, offrendo siti più inclusivi e accessibili a tutti, passando per una maggiore divulgazione dei contenuti che studiamo e condividiamo con gli altri.

Costantino D’Orazio

Matilde Catelli: Nel libro “Misteri dell’arte” che presenta stasera, lei sceglie di analizzare molte opere d’arte esaminando nel dettaglio gli elementi nascosti che, per l’appunto, possono essere invisibili ai più e che invece si rivelano essere rivelatori. Quindi, a questo proposito, le volevo chiedere se, secondo lei, puntare la luce sugli elementi nascosti che possono essere in qualche modo più attraenti aiuti ad avvicinare il grande pubblico all’arte; e se sì, come?

Costantino D’Orazio: Personalmente definisco questo libro “un antidoto contro la noia” nel senso che ho scelto volutamente 30 opere famosissime, chi più, chi meno, ma sono tutte opere che le persone pensano di conoscere benissimo.

Le persone appassionate, che hanno già un minimo di familiarità con l’arte, sanno che anche la Gioconda, di cui pensiamo di sapere tutto (e io ne ho scritto tantissimo) in realtà nasconde dei dettagli che ci dicono sempre qualcosa in più. Quindi in realtà il mio obiettivo è sicuramente quello di intrattenere perché l’arte a mio parere è sempre stata una questione di intrattenimento anche quando aveva degli scopi celebrativi o religiosi.

La straordinarietà dell’artista sta nel fatto di aver saputo lasciare degli elementi che potessero manifestare il proprio genio ed evidenziare la propria capacità di sviluppare determinati argomenti che poi diventano di conversazione. Quindi per quanto mi riguarda, quello che faccio è semplicemente quello che è sempre stato fatto. 

Copertina libro d'orazio

Certo, questi misteri sono diversi tra di loro: alcuni misteri sono nascosti nei dettagli che appositamente l’artista ha scelto di inserire per comunicare degli argomenti, altri celano dettagli maggiori rispetto a quelli espressi in primo piano

Altre volte questi sono misteri che sono maturati nel corso del tempo perché erano evidenti nella loro epoca, ma poi noi abbiamo perso gli strumenti per comprenderli e quindi è necessario che qualcuno ce li restituisca; in questo caso io, per permettere che di nuovo siano comprensibili.

Intervista a cura di Matilde Catelli

(In copertina, Costantino D’Orazio)


L’intervista a Costantino D’Orazio, a margine della presentazione del libro Misteri dell’arte, è stata realizzata in collaborazione con l’Oratorio di San Filippo Neri e Mismaonda.
Leggi tutte le interviste di Giovani Reporter al LabOratorio di San Filippo Neri.

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