Cultura

“La notte nel cuore” di Nathacha Appanah – Tre donne, tre carnefici, e ciò che rimane

La notte nel cuore

Una storia, tre donne. Tre uomini, una violenza. Nathacha Appanah, scrittrice francese di origini creole, intreccia nel suo romanzo La notte nel cuore le vite di tre donne. Queste tre donne, di cui una è l’autrice stessa, sono state distrutte dalla violenza dei loro compagni. Appanah è riuscita a sfuggire da questa morsa e in questo libro vuole riportare alla vita le altre due donne, Chahinez e Emma, che invece sono diventate vittime di femminicidio. La notte nel cuore, in uscita il 21 aprile per Einaudi (le citazioni, tradotte dall’autore, sono tratte dall’edizione francese), è il libro da leggere per provare a comprendere le violenze familiari che si consumano ogni giorno, in migliaia di case.


Nathacha

La notte nel cuore (or. La nuit au coeur), pubblicato ad agosto 2025 in Francia, è il dodicesimo libro di Nathacha Appanah. Classe ‘73 e originaria delle isole Mauritius, Appanah comincia la sua carriera come giornalista, e pubblica il suo primo romanzo nel 2003. Il suo lavoro di scrittrice si concentra soprattutto sulla comprensione della violenza, che ritrae con uno stile impeccabile e lucidissimo. Al grande pubblico Appanah si era fatta conoscere soprattutto con il suo Tropique de la violence (2016, non tradotto in Italia), sulle sofferenze dei migranti a Mayotte.

L’incipit del libro è destinato a fare storia: “Non sono completamente cattivi” (p. 9).

la notte nel cuore
Immagine della copertina di La notte nel cuore (Einaudi, in cds).

Nel primo capitolo del romanzo Appanah ci presenta tre uomini apparentemente perfetti dandoci soltanto le loro iniziali: “MB è muratore […]. RD lavora come autista in un ministero importante […]. HC è giornalista e poeta” (pp. 9, 11, 13). Questi tre uomini sono gli amanti, i compagni, ma soprattutto i carnefici delle tre protagoniste di questo libro. Chahinez, Emma, Nathacha. Chahinez è stata uccisa a maggio 2021, bruciata viva. Emma è stata uccisa a dicembre 2000, investita in macchina. Nathacha, l’autrice del libro, è invece riuscita a scappare dal suo carnefice, di cui si era innamorata, dopo aver vissuto con lui dall’età di 19 a 25 anni.

In La nuit au coeur, Appanah decide di raccontare la storia di queste tre donne, in un’opera che intreccia la sua liberazione personale (il cui passato di violenze era sconosciuto al grande pubblico) e un’inchiesta tra il giornalistico, il giudiziario e il personale sulla vita di due donne vittime di femminicidio.

Di queste tre donne, ho dovuto cominciare dalla prima, quella che ha appena 25 anni quando corre e che è la sola a essere ancora in vita oggi. Questa donna, sono io

Nathacha Appanah, La notte nel cuore (p. 24)

Nathacha nella trappola del bianconiglio

Nathacha ha 17 anni, è la prima della sua famiglia a proseguire gli studi, e in più è appassionata di scrittura. Vince un premio letterario e un giornalista, HC, viene a casa dei suoi genitori per intervistarla. Si instaura subito tra i due una relazione intellettuale: “Lo chiamavo e rispondeva in un attimo. […] Ne ero incredibilmente lusingata […]. Mi faceva comprendere che era felice di sentirmi […], che quel momento lì era il suo preferito della giornata” (pp. 29-30).

In poco tempo Natacha si innamora di quest’uomo. Poco dopo aver compiuto 18 anni, si consuma la prima violenza. “Comincerò scrivendo una frase sulla luce che entra nel soggiorno. Questa luce è gialla. Scriverò una frase sul suo corpo che si mette di fianco a me” (p. 40). Seguono  pagine crude, che raccontano l’inizio di una violenza che durerà fino ai 25 anni di Nathacha.

Poco dopo, lei si trasferisce a casa sua e la sua vita intera diventa uno strumento al servizio di HC. Nathacha è completamente sola: passa anni senza poter parlare alla propria famiglia, senza poter avere amici, senza alcun contatto con il mondo esteriore.

Lavora, torna a casa, subisce.

Questa è la condanna che vive ogni giorno della sua giovinezza. In una sera particolarmente violenta dei suoi 25 anni, Nathacha riesce a scappare da HC. Inutile cercare una spiegazione, che nemmeno l’autrice riesce a darsi:

Non so che cosa succede esattamente l’ultima sera. Voglio dire che non so che cosa, esattamente, accende la miccia, provoca il crollo.

Nathacha Appanah, La notte nel cuore (p.78)

Appanah ha completamente perso le tracce di quegli anni della sua vita. “Tra l’altro, non posseggo alcuna foto di me tra l’età di diciannove e venticinque anni. È l’angolo morto della mia vita” (p. 86).

La storia di Chahinez ed Emma

Chahinez è una donna velata, musulmana di origini algerine. O almeno, così la trasformano tutti i media dopo essere stata uccisa dal suo secondo marito, MB. Questa è anche la situazione di Emma, il cui marito RD riesce a ottenere sconti di pena presentandosi come la vittima della situazione. Emma lo aveva portato all’esasperazione, non avrebbe potuto agire in altro modo. La ha uccisa per amore’.

Per Appanah, la tempesta mediatica equivale a una seconda morte: l’ obiettivo principale della scrittrice non è quello di raccontare la morte di due donne. Al contrario, lei vuole trovare le loro vite, i loro sorrisi, le loro voci. Emma è stata completamente dimenticata dalla sua famiglia, a tal punto che i genitori non sanno più la sua data di nascita. Lo hanno dimenticato.

La notte nel cuore
Foto: Jasmeet Singh (Unsplash).

La prima volta, Emma muore sotto le ruote della macchina di suo marito. La seconda volta, Emma muore per la cancellazione quasi istantanea di cui è oggetto. L’Emma che tutti apprezzavano […], questa Emma esiste solamente all’interno dei cuori (della sua famiglia ndt). Al di fuori rimane soltanto questa donna volubile e un po’ tirannica presentata nei giornali e da RD” (p. 216).

Restano solo ceneri

Le storie di Emma e Chahinez sono segnate dagli errori della polizia, di cui troppo spesso sentiamo parlare in occasione di altri femminicidi. Chahinez ha denunciato tre volte il marito: la prima volta ha avuto successo, e RD ha passato qualche mese in prigione; quei mesi hanno riportato Chahinez a una vita libera, quasi normale. Dopo essere uscito dalla prigione, RD infrange sempre i limiti di lontananza, minaccia la donna, la sequestra. Arrivano allora la seconda, e la terza denuncia di Chahinez.

Inutile dirlo, quest’ultima non è nemmeno trasmessa al procuratore dal poliziotto che la compila. “È in questo momento che Chahinez Daoud è stata completamente abbandonata” (p. 165).

Appanah, cercando di riportare alla vita Emma, trova delle prove che potevano far condannare RD per omicidio premeditato, invece che per omicidio involontario, condanna che ha ottenuto. Non riapriranno il caso: ormai sono passati 25 anni.

A 18 anni dall’omicidio di sua moglie, dopo lo sconto della pena, una delle prime cose che fa è incendiare la casa in cui vivevano, che in questo lasso di tempo era stata completamente abbandonata. “Dopo aver provocato questo incendio, RD è stato internato all’ospedale psichiatrico” (p. 226).

La notte nel cuore
Immagine: Zach Lezniewicz (Unsplash).

Anche la storia di Chahinez finisce con un incendio: “Chahinez era viva quando ha preso fuoco ed è restata in vita fino a quando il suo corpo non è stato quasi completamente bruciato” (p. 179). Dopo aver ucciso Chahinez, il marito MB incendia la loro casa. Uno dei tre figli assiste a tutto questo.

RD e MB non hanno soltanto eliminato con violenza le loro mogli ma hanno anche voluto cancellare dalla terra le case che avevano costruito […]. Che cosa gli era insopportabile in queste case? […] Che cosa non riuscivano ad affrontare a tal punto da volerlo ridurre in cenere?

Nathacha Appanah, La notte nel cuore (p. 226)

Cosa significa ‘avere la notte nel cuore’?

Non leggete questo libro per trovare una logica a queste violenze.

Non leggete questo libro per trovare una risposta.

Non leggete questo libro pensando di poter cambiare qualcosa. La stessa Appanah ne dubita: “Forse vorrei scrivere avendo la sicurezza che la scrittura, i libri, questo lavoro, questa ossessione, che tutto questo serva a qualcosa” (p. 170).

Leggete questo libro con lo stesso spirito di Nathacha: restituite la vita a queste donne che se la son vista strappare violentemente. Leggete questo libro per capire cosa significhi ‘avere la notte nel cuore’.

Gabriele Cavalleri

(In copertina l’autrice Nathacha Appanah per Le Parisien)


La notte nel cuore è un articolo di Gabriele Cavalleri. Clicca qui per leggere altri articoli dell’autore!

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