Hai in programma un viaggio a Lisbona e non hai ancora le idee chiare su cosa visitare? Nessun problema: nelle prossime righe troverai i punti d’interesse più importanti e qualche suggerimento utile per organizzare al meglio il tuo soggiorno, con un itinerario pratico pensato per esplorare una città in tre giorni.
Questo viaggio a Lisbona è stato un regalo da parte del mio ragazzo, mio compagno per questo viaggio. Io avevo già visitato la città, ma avevo voglia di rivederla e, soprattutto, di mostrare al mio ragazzo quei posti che mi sono rimasti nel cuore.
Perché proprio Lisbona (per approfondire, leggi anche questo articolo)? Perché credo che sia una di quelle città che, anche dopo una visita, vi lascia la sensazione di non averla vista abbastanza.
Come sempre, abbiamo prenotato in anticipo sia i voli che l’alloggio, perché Lisbona è abbastanza ricercata e i prezzi tendono ad aumentare. Nonostante questo, resta comunque una città completamente accessibile: il costo della vita è simile a quello in Italia, giusto per darvi un’idea. Abbiamo scelto un appartamento a circa 15 minuti a piedi dal centro: piccolo, pratico e in una zona tranquilla – anche se per raggiungerlo c’era da affrontare una discreta salita, come in tutta la capitale, preparatevi.
Le attrazioni sono abbastanza vicine tra di loro e in tre giorni si riesce a vedere molto, senza correre. La vera incognita è il meteo: il clima può passare da fresco a caldissimo, da ventoso a soleggiato in davvero poche ore.
Il periodo migliore per visitare Lisbona è in primavera o in autunno, quando le temperature, rispetto a quelle italiane, sono già abbastanza calde; noi, avendo visitato la città a novembre, abbiamo avuto la fortuna di girare solo in felpa, quando in Italia le temperature erano già molto basse.
Piccolo consiglio
Se scegliete di visitare la città, e non siete delle persone particolarmente atletiche come me, dovete assolutamente prendere la Lisboa Card, che diventerà la vostra migliore amica durante questa vacanza.
Funziona in modo molto semplice: scegliete voi la durata (24, 48 o 72 ore) e, una volta attivata, avrete i trasporti illimitati su tram, autobus, metro e perfino treni per le città limitrofe, come Sintra e Cascais. Oltre ai mezzi, la card include l’ingresso gratuito (e senza fare fila!) in moltissime attrazioni, come la Torre di Belém, il Monastero dos Jerónimos, Elevador de Santa Justa e diversi musei.
Il vantaggio? Con la Lisboa Card non dovrete comprare ogni volta i biglietti singoli e vi muoverete con molta libertà. E risparmiate. Parecchio. Se avete intenzione di girare tanto, è il classico oggetto che ringrazierete di aver preso.
Un ultimo piccolo disclaimer prima di lasciarvi all’itinerario: controllate bene, prima di partire, quali attrazioni sono effettivamente aperte perché in questo ultimo periodo diversi edifici, come ad esempio la Torre di Belém, sono in ricostruzione e non è possibile visitarli al loro interno. Vi consiglio comunque di osservarli dall’esterno, ma vi avviso per risparmiarvi il possibile sconforto!
Giorno 1: sabato
(Percorso su Google Maps)
Monastero dos Jerónimos
La prima tappa non può che essere Belém, una delle zone più storiche e affascinanti di Lisbona. È leggermente fuori dal centro, e per questo consiglio di visitarla proprio il primo giorno: fidatevi, vale ogni minuto del tragitto, anche solo per il profumo irresistibile dei pastéis de Belém che vi arriva dentro al cuore (e allo stomaco).
Il protagonista assoluto del quartiere è il Monastero dos Jerónimos, un capolavoro in stile manuelino che riesce a farti dire ‘wow’ già da lontano. Questo monastero fu commissionato dal Re Manuele I nel XVI secolo per celebrare il ritorno del navigatore portoghese Vasco de Gama dall’India.

Il monastero ospita la Chiesa di Santa Maria di Belém, il Chiostro, la Sala Capitolare, il Refettorio, mentre le ali del monastero ospitano diversi musei. Tutti gli spazi presentano decorazioni finissime, colonne intrecciate, archi ricchissimi di dettagli marini ovunque e molto altro. Insomma, è il classico luogo dove potreste restare a fare foto per ore senza accorgervene.
È una visita che richiede un po’ di pazienza, soprattutto nelle ore più affollate, ma vi assicuro che ne vale la pena al 100%. Inoltre, questo luogo è incluso nella Lisboa Card, quindi non solo non pagate, ma saltate anche la coda!
Monumento alle scoperte
Dopo questa visita vi consiglio di attraversare i giardini della Piazza dell’Imperatore, che si trova proprio di fronte al monastero. È il momento di pausa perfetto prima di dirigersi verso un altro simbolo di Belém.
Proprio di fronte alla Piazza si trova il Monumento alle Scoperte. L’opera ricorda la prua di una nave che avanza sul fiume e, infatti, si tratta di un omaggio ai grandi esploratori portoghesi. Se notate bene, ai lati vi sono le statue scolpite in rilievi di diversi navigatori, cartografi, artisti e molti altri personaggi che hanno contribuito alle varie scoperte.
Torre di Belém
La tappa successiva, che può essere raggiunta a piedi lungo la riva del Tago, è la famosa Torre di Belém.
La torre, realizzata con il duplice scopo di difendere la città e di costruire il luogo di partenza dei navigatori portoghesi, è elegante e ricca di dettagli. Anche questa struttura è inclusa nella Lisboa Card e, se scegliete di visitarla dall’interno, potete godere della vista spettacolare sul fiume e sulla città che si apre dalla terrazza.
Prima di prendere il tram 35 e lasciare il quartiere, è obbligatorio assaggiare i famosissimi e dolcissimi pastéis direttamente dalla pasticceria più antica che li produce, ovvero Pastéis de Belém. Vi prometto che non ve ne pentirete!

In ogni caso, non preoccupatevi, ci sono molti altri posti sparsi in tutta Lisbona che li producono. Uno dei migliori dopo Pastéis de Belém è Manteigaria, i cui negozi si possono trovare dappertutto!
Giorno 2: domenica
(Percorso su Google Maps)
Giardini Júlio de Castilho
La seconda giornata a Lisbona comincia attraversando la Piazza dos Restauradores, punto di partenza per raggiungere una delle mete più conosciute della città: il Castello de São Jorge. È una piazza che si attraversa in pochi minuti, ma che merita sempre uno sguardo in più.
Da qui prosegui fino a giungere alla fermata del tram 28 – sì, quello giallo che tutti fotografano. Il tram farà un minitour molto suggestivo del quartiere dell’Alfama, che visiterai mentre tornerete verso il centro della città. Ti consiglio di scendere vicino ai Giardini Júlio de Castilho, un piccolo angolo fiorito ideale per osservare il quartiere dall’alto e scattare qualche foto panoramica.
Castello de São Jorge
Dai giardini bastano pochi minuti per arrivare allo storico Castello de São Jorge, all’interno del quale spenderete tutta la mattinata proprio per la vastità del luogo. Per convincervi a visitarlo, vi rivelo già che anche questo posto è incluso nella Lisboa Card!
Il castello, risalente al periodo medievale, domina Lisbona dall’alto: da quassù potrete ammirare tutta la città, il fiume Tago e i tetti rossi delle case dell’Alfama. Vale sicuramente la pena salire su tutte le mura, proprio perché ogni lato offre una vista differente della città dall’alto. Inoltre, il castello ospita anche moltissimi pavoni che passeggiano in ogni angolo, a volte anche nelle strade delle città, e che sono a tutti gli effetti i veri padroni di questo luogo.
All’interno trovate anche piccole sale che raccontano la storia del castello ma, se permettete, la vera magia sta all’esterno, nei giardini e sulle mura!
Monastero di São Vicente de Fora
Dopo aver esplorato il castello vi suggerisco di visitare un luogo poco conosciuto.
Io stesso l’ho scoperto per errore, ma si è rivelato una piccola gemma della città: si tratta del Monastero di São Vicente de Fora. Il monastero può essere raggiunto a piedi, salendo le viuzze dell’Alfama, oppure con il tram 28, se volete continuare l’esperienza appena intrapresa.
Arrivando davanti al monastero la prima cosa che noterai è una facciata bianca, luminosa ed elegante con a lato due torri gemelle imponenti. Entrando, visiterete principalmente chiostri e chiese.

Ma la vera chicca di questo luogo si trova al piano superiore: dentro questo monastero è conservata una collezioni di azulejos, ossia piccole piastrelle decorate di color blu con scene di vita quotidiana, battaglie, episodi della Bibbia e molto altro. E poi c’è la sorpresa finale: salendo sul tetto troverete uno dei punti panoramici più belli e meno affollati di Lisbona, da cui vedrete tutta la città, compresa la vostra prossima tappa, ossia il Pantheon Nazionale.
Pantheon Nazionale
Lasciato il monastero, vi bastano pochi minuti a piedi per raggiungere uno degli edifici più riconoscibili di Lisbona: il Pantheon Nazionale. Si tratta di un imponente edificio bianco come il marmo, al cui interno si nasconde un grande spazio circolare coperto da una maestosa cupola.
All’interno di quella che originariamente doveva essere una chiesa, sono ora conservate le tombe di importanti personaggi portoghesi e, se si salgono delle scale ripide e strette, si può anche godere di una vista del fiume e del quartiere di Alfama.

Cattedrale del Sé
Dopo aver lasciato il Pantheon e risalito lentamente le stradine del quartiere, si giunge alla Cattedrale del Sé di Lisbona, che avrete intravisto durante il mini tour dal tram 28.
Dall’esterno la cattedrale è protetta da mura molto spesse incorniciate da due torri, che le conferiscono un aspetto più simile a una fortezza che a una chiesa. Al centro delle due torri si trova un rosone austero e, poco sotto, l’ingresso raggiungibile tramite la scalinata. Una volta all’interno, troverai un tempio decorato con stili architettonici differenti e un fonte battesimale adornato di azulejos molto suggestivo!
La visita al Sé è una tappa che completa perfettamente la seconda giornata in questa città!
Giorno 3: lunedì
(Percorso su Google Maps)
Piazza del Commercio
La terza, e ultima, giornata a Lisbona comincia in grande, letteralmente. Visiterete come prima cosa la vastissima Piazza del Commercio, una delle piazze più grandi di tutta Europa.
È uno spazio aperto, luminoso, del quale sicuramente ti colpirà la simmetria delle arcate e gli edifici color giallo che circondano la piazza su tre lati – il lato sud, invece, si apre sul Tago.
Proprio nel punto centrale noterai, impossibile non farlo, una statua imponente, rappresentante il Re Giuseppe I, colui che fece ricostruire la città dopo che fu rasa al suolo da un potente terremoto nel 1755.

Tenendo il Tago alle tue spalle, noterai in fondo alla piazza, oltre la statua, un grande arco. Si tratta dell’Arco da Rua Augusta: è la porta d’ingresso alla zona più centrale della città e al quartiere Baixa. Attraversarlo è molto veloce, ma vale la pena soffermarsi a guardarlo per notare tutte le decorazioni della facciata.
Una volta superato l’arco, sei ufficialmente in Rua Augusta, la via pedonale centrale. La strada non è particolarmente storica, ma è piena di bar, negozi e locali. Consiglio di visitare questa zona durante l’ultimo giorno del viaggio perché, se vorrai fare dei regali ai tuoi cari, in questa lunghissima via troverai sicuramente dei souvenir particolari e carini!
Un piccolo segreto: sparsi in tutta Lisbona, ci sono negozietti particolari che vendono scatole di sardine decorate in diversi modi; le più conosciute, e originali, sono abbellite con la scrittura di diversi anni di nascita: un regalo molto particolare, tipico di Lisbona!
Chiesa del Carmo
Dalla Rua Augusta puoi proseguire verso il quartiere del Chiado e raggiungere la Chiesa del Carmo, conosciuta anche come la “chiesa senza tetto”.
Si trova in un quartiere rialzato, quindi potete scegliere se raggiungerla a piedi (io l’ho fatto e non ve lo consiglio), oppure prendere l’Elevador de Santa Justa che vi lascerà proprio a fianco della chiesa.

Questa attrazione è molto particolare e capirete subito perché: la chiesa è rimasta senza tetto dopo il terremoto, e la copertura non è mai stata rifatta – infatti, si può notare solamente lo ‘scheletro’ dell’edificio aperto verso il cielo. Si tratta di una visita molto veloce, ma vale davvero la pena vederla!
Mercado de Ribeira
L’ultima tappa della giornata, che si conclude abbastanza presto rispetto alle altre, è il Mercado de Ribeira.
Si trova a pochi passi dalla Piazza del Commercio e lo consiglio proprio per la zona strategica: proprio di fronte al mercato si trovano le banchine degli autobus e la stazione dei treni che vi portano direttamente in aeroporto. L’ideale sarebbe mangiare al mercato, che ospita una food hall piena di stand dove assaggiare cibi tipici portoghesi, oppure prendere il pranzo da portare via e consumarlo mentre si attende il volo; dipende dai vostri orari!
Con questo itinerario visiterete i principali quartieri e attrazioni di Lisbona, dal quartiere storico di Alfama ai meravigliosi monumenti di Belém. Tre giorni sono perfetti per una iniziale scoperta della città, senza correre troppo. Naturalmente la città offre molto di più, ma questo piano di viaggio è un buon inizio per scoprire le principali attrazioni.
Ora non vi resta che decidere i prossimi luoghi da visitare a Lisbona, che ha sempre qualcosa di nuovo da offrire. Buon viaggio!
Alissa Guarda
(In copertina foto di Unsplash; nell’articolo foto di Alissa Guarda)
On the road– Vivere Lisbona in tre giorni è un articolo di Alissa Guarda. Clicca qui per altri articoli di On the road!
