CronacaReportage

“Eyes on Palestine”: il reportage fotografico di Elisa Todeschini


Elisa Todeschini, con il reportage fotografico “Eyes on Palestine”, mostra come le persone comuni di tutto il mondo stiano esprimendo la loro solidarietà per la Striscia di Gaza, contro il genocidio in corso. Le manifestazioni di piazza, insieme alle bandiere e agli adesivi nelle strade, trasformano lo spazio urbano in testimonianza collettiva di ciò che si dice e si fa per Gaza fuori da Gaza.


Eyes on Palestine di Elisa Todeschini vuole mettere in luce il modo in cui cittadini di diversi Paesi si rapportano al conflitto israelo-palestinese, e in particolare in riferimento al genocidio in corso, per come lo percepisce l’opinione pubblica internazionale. Attraverso questo reportage fotografico emergono gesti, simboli e forme di partecipazione che raccontano una vicinanza quotidiana al popolo palestinese.

In molte città del mondo, le persone scendono in piazza durante manifestazioni e cortei organizzati per chiedere la pace; e, anche durante eventi non specificamente dedicati al tema, compaiono bandiere, striscioni e slogan.

Oltre alle mobilitazioni pubbliche, la solidarietà si esprime nella vita di tutti i giorni: finestre adornate con la bandiera palestinese, kefiah indossate come segno di supporto, balconi illuminati con i colori della Palestina.

Le strade si riempiono di adesivi, murales e manifesti che ricordano ciò che sta accadendo nella Striscia di Gaza e nel resto della regione, e trasformano lo spazio urbano in un luogo di testimonianza attiva e collettiva.

Anche se il riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina resta una questione politica, Eyes on Palestine mostra che in un qualche modo una componente significativa dell’opinione pubblica mondiale ha già espresso la sua posizione politica: sa da che parte stare e riconosce e difende la legittimità della propria scelta.

Eyes on Palestine è un reportage originale di Elisa Todeschini.

(Le immagini presenti nell’articolo sono di Elisa Todeschini; tutti i diritti sono riservati)


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Sull'autore

Nata a Melzo nel 2003, ha studiato fotografia, grafica e cinema all’ITSOS Albe Steiner e ha completato un corso professionalizzante di fotografia presso l’Accademia Teatro alla Scala. Ha lavorato in diversi ambiti fotografici, collaborando anche con il TAE Teatro, e attualmente è assistente fotografa presso la Fondazione Donizetti di Bergamo. Realizza reportage indipendenti dedicati a tematiche sociali, dalle proteste alle identità personali fino alle tradizioni radicate nel territorio.
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