CronacaCultura

Il Van Gogh rubato e riconsegnato in una busta Ikea

Van Gogh rubato

È di pochi giorni fa la notizia del ritrovamento di un Van Gogh rubato tre anni fa. L’opera, dal valore compreso tra i 3 e i 6 milioni di sterline, è tornata alla luce lunedì sera, grazie allo studioso olandese Arthur Brand.


Tra le notizie che recentemente hanno fatto scalpore nel mondo dell’arte ha fatto scalpore il ritrovamento del Giardino della canonica a Nuenen in primavera, opera di Vincent Van Gogh realizzata nel 1884.

Il quadro, rubato a marzo 2020 dal museo di Singer Laren, è stato riconsegnato ad Arthur Brand, uno studioso olandese soprannominato “l’Indiana Jones del mondo dell’arte”, in una serie di eventi quasi degna di un film del noto archeologo.

Il Singer Laren Museum, dove è stato rubato il Van Gogh il 30 marzo 2020. Immagine da Wikimedia.

Il ritrovamento

Brand, che ha collaborato con le autorità olandesi fin dall’inizio, ha raccontato alla BBC che in passato aveva già ricevuto delle foto dell’opera che comprovavano che essa fosse “ancora in vita” e che non era stata distrutta dalla criminalità organizzata.

Nel 2021 era stato arrestato Nils M – accusato sia del furto del Van Gogh sia del furto di un Frans Hals – e successivamente anche tutti gli altri capi coinvolti, dagli intermediari fino all’acquirente.

L’opera, però, era già stata fatta passare da un gruppo criminale all’altro, poiché la sua importanza rendeva difficoltoso non solo il possesso, ma anche l’inserimento del quadro nel mercato nero dell’arte.

We knew that the painting would go from one hand to another hand in the criminal world, but that nobody really wanted to touch it because it wasn’t worth anything. You could only get in trouble, so it was a little bit cursed

Arthur Brand

Il punto di svolta arriva due settimane fa, quando Brand viene avvicinato da un uomo che gli dice di poter riconsegnare il Giardino in primavera.

Il detective dell’arte racconta che si trovava ad una festa di compleanno quando ricevette un messaggio che recitava “Arthur ti vedo, per favore vieni qui”, trovando poi l’informatore che lo aspettava sotto un albero.

Dopo essersi guadagnato la sua fiducia, Brand si è messo d’accordo per la consegna e lunedì pomeriggio si è ritrovato davanti alla sua porta una busta dell’Ikea contenente il quadro avvolto nel pluriball e coperto da un cuscino macchiato di sangue.

Filmato da un collega, scarta delicatamente il quadro e alla sua vista esclama con sollievo: “È lui, Vincent Van Gogh è tornato. Che giornata!”

Il video del ritrovamento. Video e relativi diritti di Global News.

Dopo aver pubblicato un breve video su Instagram, Brand ha consegnato tutto alle autorità. L’opera è quindi arrivata nelle mani di Andreas Blüm, direttore del Groninger Museum, per l’autenticazione – che è risultata positiva. Attualmente la tela si trova al Van Gogh Museum di Amsterdam per analisi e restauro, in quanto presenta piccoli graffi in superficie.

Il Van Gogh rubato

Il Giardino della canonica a Nuenen in primavera, che ha un valore stimato dai 3 ai 6 milioni di sterline, è uno dei primi oli su tela realizzati da Van Gogh. Poprio per questo ha un’importanza straordinaria per la storia dell’arte, in quanto anticipa i lavori successivi come “I mangiatori di patate” (1885).

Fu eseguito nel 1884, quando l’artista era tornato a vivere con i suoi genitori dopo la fallita relazione con Sien Hoornik, una prostituta conosciuta durante il soggiorno a The Hague per la quale aveva messo in pausa la sua vocazione artistica.

Van Gogh rubato
Vincent Van Gogh, De parochietuin in Nuenen met vrouwenfiguur. 1884, Olio su stela.

Tornato a Nuenen, Van Gogh riprende in mano i pennelli, iniziando uno studio quasi ossessivo della vita contadina e del continuo mutamento del paesaggio con il passare delle stagioni che documenta su disegni, schizzi e tele.

Nell’opera in questione, caratterizzata da colori scuri e terrosi, viene rappresentato il giardino della chiesa di Nuenen, visibile sullo sfondo. Quasi in primo piano, ecco una giovane donna vestita di nero, che spettralmente si gira a guardare l’osservatore.

Van Gogh ferma quasi simbolicamente su tela il passaggio dall’inverno alla primavera, contrapponendo alla figura scura un cespuglio di fiori rossi sulla sinistra e un piccolo albero in fiore sulla destra, in un perfetto gioco di equilibri.

In relazione al quadro, il pittore stesso ha annotato in una lettera all’amico Anthon van Rappard: “Stavo cercando il colore del giardino invernale, ma è già diventato primaverile. Ed è qualcosa di completamente diverso”.

Emerlinda Osma

(In copertina, una fotografia di Arthur Brand con il dipinto ritrovato. Immagine da Nos.nl, tutti i diritti sono proprietà dei rispettivi proprietari)


Il Van Gogh rubato e riconsegnato in una busta Ikea è un articolo di Emerlinda Osma. Clicca qui per altri articoli sul mondo dell’arte.

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