CronacaMusica

Ma quindi come è stato questo Sanremo 2023?

Blanco Amadeus Sanremo 2023

La “settimana santa” dedicata a Sanremo, il Festival musicale più famoso d’Italia, si è conclusa anche in questo 2023 con una cifra record di spettatori: ben 12.256.000, pari al 66% di share. È tempo di fare un bilancio: come è stata questa edizione del Festival?


Due vite

Il direttore artistico del Festival di Sanremo 2023, Amadeus, ha dovuto affrontare più che mai numerose insidie e polemiche, a partire da quelle scaturite dalla modifica del sistema di votazione del podio.

Infatti, nella quinta ed ultima serata abbiamo assistito alla votazione totalmente nelle mani del televoto di una top 5, anziché della solita top 3, seguita poi dalla votazione congiunta di questi, della sala stampa e della giuria demoscopica.

Il nuovo sistema ha decretato la schiacciante vittoria di Marco Mengoni, con la sua Due Vite, che ha ottenuto il 45,53% di voti, seguito da Lazza (16,64%) e Mr. Rain (14,43%).

Nella quarta e quinta posizione abbiamo Ultimo (con il 12,25% dei voti, massacrato dalla sala stampa) e Tananai (11,15%).

Anche il podio tutto maschile ha fatto parecchio parlare:

Volevo dedicare questo premio a tutte le donne che hanno partecipato, sono delle cantanti meravigliose, siamo arrivati in cinque ragazzi e quindi credevo fosse giusto dedicarlo a tutte le donne che hanno portato dei pezzi meravigliosi sul palco e che ringrazio.

Marco Mengoni

Un Sanremo giovane

Largo ai giovani! Il quarto Sanremo di Amadeus ha concluso un processo di “svecchiamento” già avviato da qualche anno, facendo largo ad artisti di tutte le età e rappresentanti dei più diversi generi musicali. La presenza del rap di Lazza, dell’indie di Ariete e l’estensione del numero dei partecipanti di Sanremo Giovani strizzano l’occhio a un Festival più vario, accostando vecchia e nuova scuola.

A dimostrare ancora di più l’apertura vero il mondo dei giovani, possiamo definire preponderante la presenza dei social nelle varie serate: in certi momenti è apparso più che opportuno, in altri solo una forzatura. Piacevole  il siparietto in cui la regina dei social Chiara Ferragni ha annunciato la chiusura definitiva dell’account di coppia di Amadeus con Giovanna, regalandogli un profilo personale tutto nuovo.

Al contrario, molto poco pertinenti scene come il collegamento in diretta Instagram con Fiorello, direttamente dal cellulare del conduttore del Festival e il commento raffazzonato di alcuni meme a tema Sanremo in diretta televisiva.

La “propaganda Gender”

Il 2023 è stato l’anno dei molti tentativi della politica di entrare a Sanremo: a partire dalla deputata di fratelli d’Italia Maddalena Morgante, che ancora prima dell’inizio del Festival si è dimostrata contraria alla presenza di Rosa Chemical. L’artista sarebbe stato accusato di voler portare in televisione uno “spot in favore del gender” (mi rendo conto con timore che questo concetto sia ancora oscuro ai più).

E Amadeus ha nuovamente saputo gestire la questione egregiamente, dichiarando a chiare lettere che non esiste spazio per la politica di alcun genere nella musica, e che probabilmente la canzone di Rosa sarebbe stata quella più ballata anche dai figli dell’onorevole Morgante.

E, tuttavia, questa destra che dovrebbe governare il Paese ma che si concentra sul futile non si è fermata qui. A seguito dell’esibizione di Rosa Chemical, che ha visto coinvolto anche Fedez in un bacio appassionato sul finale del brano Made in Italy (video), Giorgia Meloni ha affermato di voler addirittura cambiare i vertici Rai.

Da Fedez a Blanco

Anche Fedez non ha mancato l’occasione di far parlare di sé, pur non essendo in gara quest’anno.

Sulla nave Costa Smeralda ancorata a Sanremo si è esibito in un pezzo di freestyle brutalmente onesto, una vera e propria presa di posizione contro il vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti Bignami.

Se va a Sanremo Rosa Chemical scoppia la lite / forse è meglio il vice ministro vestito da Hitler.

Fedez

Da ricordare anche l’inizio “col botto” della prima serata, che ha visto come protagonista uno dei due vincitori della scorsa edizione, Blanco, chiamato per promuovere in eurovisione il suo nuovo brano L’isola delle rose.

Classe 2003, il giovane cantante che ha già raggiunto la vetta delle classifiche, si è totalmente lasciato andare sul palco.

In preda alla rabbia, ha distrutto la scenografia di centinaia di rose presente sul palco dell’Ariston.

Ancora una volta Amadeus ha dimostrato di saper gestire anche le situazioni più assurde, ma Blanco ha comunque lasciato il palco ricoperto dagli insulti del pubblico.

“Pensati libera”

La moda si è fatta portavoce di temi importanti, incentrati sul femminismo e sulle difficoltà dell’essere donna, con Schiaparelli e Dior che hanno vestito Chiara Ferragni, alla conduzione della prima e dell’ultima serata.

Tuttavia, occorre tenere presente che molto spesso l’alta moda tenta di inserire nel suo mondo (che in tema di inclusività deve ancora fare molta strada) messaggi carichi di significato. Non è stato da meno l’esempio della scritta “pensati libera”, sul vestito firmato Dior dell’influencer.

Si dà il caso che quella scritta disseminata sui muri di molte città (soprattutto a Bologna) sia frutto dell’opera dello street artist Cicatrici Nere; non del duo artistico Claire Fontaine che ne ha ottenuto i crediti e si è solo limitato a scattarne una fotografia.

I fiori che si amano si lasciano dove sono. È stato strappato il mio fiore più bello. Certo è stato mostrato a milioni di persone, ma in una modalità che ricorda gli animali rari rinchiusi in uno zoo: sradicato dal suo reale contesto, ora non può che appassire o venire imbalsamato.

Cicatrici Nere

Sanremo in tempo di guerra

Passerà certamente alla storia la lettera di Zelens’kyj indirizzata al Festival. Parole cariche di speranza quelle del leader ucraino:

Cari partecipanti, organizzatori e ospiti del festival, da più di 7 decenni, il Festival di Sanremo si sente in tutto il mondo, si sente la sua voce, la sua bellezza, la sua magia, la sua vittoria. Ogni anno, sulle rive del mar ligure, vince la canzone: vincono la cultura e l’arte, la musica vince, e questa è una delle migliori creazioni della civiltà umana […] sono sicuro che un giorno ascolteremo tutti insieme la nostra canzone di vittoria.

Volodymyr Zelens’kyj

Forse, dopotutto, è proprio vero che la musica unisce anche ciò che sembra distrutto per sempre.

Federica Marullo

(In copertina Blanco e Amadeus dal palco di Sanremo 2023)

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