CronacaVoci

Una Divina Tragedia – Dante era fascista?

Dante fascista Divina Tragedia

Il ministro Sangiuliano propone il Sommo Poeta come padre del pensiero conservatore italiano. Ma forse, piuttosto che di destra, Dante era semplicemente fascista.


Il fondatore del pensiero di destra in Italia è stato Dante Alighieri […]. Quella visione dell’umano della persona la troviamo in Dante… ma anche la sua costruzione politica credo siano profondamente di destra.

Gennaro Sangiuliano

Sono queste le illuminanti parole pronunciate qualche giorno fa dal ministro della cultura Gennaro Sangiuliano che, per nobilitare gli illustri natali del pensiero conservatore casalingo, non ha esitato a scomodare il padre della lingua italiana.

La Divina Commedia, un poema di destra

Dante fascista
Gennaro Sangiuliano.

Non credo ci sia, d’altronde, chi non veda la sottile allegoria politica di cui è intrisa la Divina Commedia: cosa sono Paolo e Francesca, se non impudichi trasgressori dei valori della famiglia tradizionale?

E Ciacco? Senza dubbio un vegano radical chic, che immancabilmente vota +Europa. I paragoni tra Caronte e ONG carogne, poi, si sprecano. E, nell’Inferno delle devianze, non potevano mancare le fiamme (non la Fiamma), rosse come il colore di quelli che – Berlusconi docet – rimarranno in eterno dei “poveri comunisti”.

Anche la storia medievale d’Italia conferma la tesi di Sangiuliano. Solo, mi chiedo se il titolo di “destra” calzi meglio ai guelfi papalini piuttosto che ai ghibellini imperialisti: non erano tutti cristiani, proprio come la nostra Giorgia?

Sulla questione è intervenuto anche Bonelli, che, fresco di laurea in Storia Medievale, ha negato ogni filiazione politica del Sommo Poeta perché “Dante stava con i guelfi bianchi e chi lo ha esiliato sono i neri”.

Ma non voglio ricadere nel solito dualismo politico all’italiana, visto che nemmeno è chiaro se il nostro Ghibellin fuggiasco fosse l’una o l’altra cosa. Schieriamoci allora coi comuni, riuniti contro l’UE sotto la rassicurante egida della Lega Lombarda.

Dante fascista
Sobria momentanea di un raduno di Pontida.

…Dante padre del fascismo? Perché no

Se però devo essere sincero, trovo che il ministro Sangiuliano sia stato fin troppo cauto. Dante non dovrebbe essere soltanto il fondatore del pensiero di destra: propongo che sia nominato padre del Fascismo. Anche qui, a ben vedere, abbondano le somiglianze. Anzitutto, Dio è Uno, Onnipotente, Maschio: proprio come il Duce.

Un po’ più difficile mi sembra conciliare la pelata – ma forse è, in accordo col pensiero aristotelico, un rotondo simbolo di perfezione.

Di sicuro il De Monarchia, lungi dal sogno di una repubblica presidenzialista, altro non era che una prefigurazione della dittatura.

Non saprei dire, però, se la tanto cara sovranità alimentare (di cui ora Lollobrigida è ministro) saprà ingrossare la colomba dello Spirito Santo alle dimensioni di un aquilotto del Ventennio.

Renato Giuseppe Bertelli, Profilo continuo. 1933, bachelite nera.

In attesa che più eminenti studiosi si pronuncino sulla questione, propongo di traslare i resti mortali del nostro Dante a Pontida. O magari a Predappio, giusto per fare, ancora una volta, di tutta l’erba un fascio.

 Francesco Faccioli

(In copertina Marcus Ganahl da Unsplash)

Sull'autore

Nato nel 2001, vivo in montagna – e vista l'aria che tira non ho fretta di trasferirmi. Con ogni probabilità sono l'unico studente di Lettere Antiche ad apprezzare sia Tha Supreme che Beethoven. Da fuori posso sembrare burbero, ma in realtà sono il più buono (e modesto) della redazione.
Ti potrebbero interessare
CronacaPolitica

Di Cutro e altri crimini di Stato

CronacaSport

GP di Barcellona – La Formula 1 tra flamenco e crema catalana

CronacaSport

Bologna-Lecce – Addio alla Conference League per il Bologna

CronacaPolitica

Il fascismo (non) è morto?