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“The Sandman”, dal fumetto alla serie TV

The Sandman serie TV 2

Dopo un incredibile hype dato dalle voci di una fantomatica uscita sugli schermi, già nell’epoca pre-Covid, la data tanto agognata e temuta è giunta: il 5 agosto 2022 The Sandman è finalmente uscita su Netflix.


Alcune recensioni hanno definito la serie troppo fedele al fumetto, una copia spudorata. Se chiedete a me, non vi era altro modo di rappresentarla. Questa stagione riassume degnamente i primi due volumi: Preludes and Nocturnes e The Doll’s House, con l’aggiunta di un episodio bonus in due parti che riprende il terzo volume, Dream Country.

Da dove partire, quindi, a elogiare questa creazione che, ancora una volta, riafferma la straordinarietà dell’opera originale?

Avvertenze prima dell’uso

Inutile ribadire quanto sia importante leggere un libro o guardare un film in lingua originale, componente essenziale ai fini della buona comprensione del significato iniziale – anche perché spesso la traduzione è un po’ come una parafrasi.

Guardare Sandman in inglese è importante: la melodia, la cadenza, il timbro della voce, il modo in cui gli attori si soffermano su ogni singola lettera, tutto ha un senso. Soprattutto nel caso del protagonista, Dream, la voce è importantissima. Nel fumetto è l’unico personaggio che ha lettering bianco all’interno di una nuvoletta (o “balloon”) nera frastagliata.

In questo caso, nel linguaggio fumettistico, il personaggio sta urlando, oppure il suono proviene da un mezzo che lo amplifica. Dream, infatti, ha una voce udibile già scorrendo le sue parole sulla pagina. Neil Gaiman afferma che Dream è “la voce dentro la tua testa, la voce che ti invita a dormire e ti guida nei sogni“. Spero, quindi, che la maggior parte degli spettatori non abbia ceduto alla pigrizia, e si sia goduto la serie in lingua originale.

Dream of the Endless

Quella del cast è stata una selezione, soprattutto nel caso del protagonista, frutto di un lungo e attento vaglio di migliaia di provini. Le interviste a Neil Gaiman e Tom Sturridge regalano molti spunti interessanti. Tom veste da Dio – è proprio il caso di dirlo – i panni del re del sonno, grazie sicuramente alla sua esperienza da attore di teatro. Dream è un personaggio molto teatrale, così come lo è il suo modo di parlare.

Gaiman racconta che Tom è stato uno tra i primi a presentarsi alle audizioni, e che fin da subito ha suscitato la sua attenzione. Nonostante ciò, sono stati esaminati circa altri duemila attori.

Tom è un attore classico, questo significa che sa come recitare il blank-verse, come arrivare al cuore usando le parole e un certo tipo di discorso.

Neil Gaiman

Neil mi ha detto di pensare a quello che Morpheus dice, come scolpito nella pietra. Lui non improvvisa mai, sa sempre cosa dice perché ha già visto e sognato tutto.

Tom Sturridge

L’attore ha anche una grande passione per la serie a fumetti, come si evince dal suo infiammarsi quando ne parla. Forse all’inizio il suo aspetto mi è parso troppo poco gotico, troppo poco Robert Smith dei Cure (da cui in parte prende ispirazione il personaggio), ma come insegna il fumetto, Dream cambia sempre aspetto.

Quello di Tom può, quindi, essere benissimo una sua versione più “pulita”, che in realtà è funzionale al leggero cambiamento operato nella serie TV, in cui risulta un po’ più empatico.

Un attore perfetto per il personaggio

Tom Sturridge ha probabilmente avuto in carica il personaggio più complicato. Lui stesso afferma di aver dovuto compiere qualche trasformazione, a partire dalla forma fisica, asciutta e definita, umana e divina insieme.

La preoccupazione riguardava anche il modo di vestire e di parlare. Inizialmente, il costume prevedeva pelle dipinta di bianco, lenti a contatto nere, capelli molto più arruffati, per ricreare esattamente le immagini del fumetto. Tuttavia, Gaiman ha scelto di cambiare la sua rappresentazione: “se Morpheus cammina per le strade di New York o Londra, nessuno deve notarlo”. Ecco spiegato il look più “umano”. Dopotutto, scherza lo scrittore, “Tom sembra comunque pallido e ha sempre i capelli arruffati”.

Il fumetto Vs la serie TV di The Sandman.

Gli appassionati apprezzeranno…

In questa serie tantissimi sono i dettagli e i rimandi da scovare, nascosti tra la scenografia e i dialoghi. I titoli dei vari episodi sono uguali – in quasi tutti i casi – a quelli degli episodi che compongono i volumi. Per i primi due il sunto è stato eseguito in maniera magistrale, con qualche cambiamento doveroso ai fini della comprensione da parte del nuovo pubblico, e ricco per chi invece la conosce.

Cosa che, immagino, tutti i fan avranno apprezzato è il fatto che i dialoghi ricalcano perfettamente quelli dei fumetti. Si potrebbe guardare la serie tenendo accanto il volume di riferimento, le due sceneggiature coinciderebbero. Un esempio su tutti: nella prima scena in cui si presentano le Hecatae, “le tre che sono una e l’una che è tre”, con i tre volti che si sovrappongono fino a dividersi, i frame sono replicati esattamente come nelle tavole del fumetto.

Gli eroi di Vertigo

Essendo edito da Vertigo, marchio della DC Comics, Gaiman riprende moltissimi eroi e personaggi della casa editrice. Alcuni sono presenti nella serie, senza però ogni riferimento al mondo DC. Nel quarto e quinto episodio vediamo John Dee, figlio di Ethel Cripps, amante di Burgess, lo stregone che ha imprigionato Dream.

Questi, che nel fumetto si fa chiamare Doctor Destiny, e da cui Dee, viene rinchiuso assieme allo Spaventapasseri (alias Jonathan Crane) nell’Arkham Asylum di Gotham City, città in cui si svolgono le vicende di Batman – infatti, in The Sandman è proprio da lui che viene catturato. Nella serie, invece, John – oltre ad essere molto meno spaventoso – è rinchiuso in una struttura in cui viene sorvegliato per volere della madre.

John Constantine (nella serie TV Johanna) è in realtà un personaggio creato dal fumettista Alan Moore – celebre per V per Vendetta.

Viene ripreso dal mondo DC anche lo stesso Sandman, ovvero Hector Hall, che vediamo comparire in uno degli episodi di The Doll’s House. Nella serie Jed Walker, nei suoi sogni, veste una tutina gialla e rossa, che è la stessa indossata nel fumetto da Hector, marito di Lytha, già presente in Infinity inc. e conosciuto anche come Silver Scarab o Doctor Fate.

Sandman 5
Hector Hall, nel fumetto e nella serie TV.

Tra gli eroi già conosciuti, nella graphic novel vengono inseriti anche alcuni membri o ex membri della Justice League, poi debitamente eliminati nella serie tv. Uno di loro aiuterà Dream a ritrovare la sua sabbia, perduta in seguito all’imprigionamento da parte di Roderick Burgess, e che ora è in mano all’ex fidanzata di John Constantine.

Gender e skin swapping

Molti attori hanno subito un cambiamento di sesso dal fumetto alla serie.

  • Controversa la figura di Lucifer Morningstar, interpretato da Gwendoline Christe – conosciuta per il ruolo di Brienne di Tarth in Game of Thrones. In realtà, Lucifer non ha un genere ben definito: nel fumetto il personaggio è esteticamente basato sulla figura di un giovane David Bowie, il quale, effettivamente, somiglia molto all’attrice dai capelli ricci e biondi. Entrambi presentano caratteristiche androgine, che in questo caso li rendono perfetti per la parte.
  • Johanna Constantine (Jenna Coleman), avventuriera scaccia-demoni, è nel fumetto John Constantine. Johanna, cinica, affascinante e sicura di sé – tanto che pare flirtare con Dream – è qui più elegante rispetto al suo corrispondente letterario, che ha un look trasandato. Solo nella scena ambienta nel passato, in uno degli incontri fra Dream e Hob, mantiene il sesso femminile sia su pagina – dove compare in quanto antenata di John – che sullo schermo. Inoltre, l’executive producer Allan Heinberg ricorda che su John Constantine era già stato prodotta una serie, e poi un film con Keanu Reeves.
  • Lucienne (Vivienne Acheampong), nel fumetto Lucien, è il custode della libreria del sonno. Come non citare Desire, il fratello transgender di Dream, interpretato da Mason Alexander Park, assolutamente adatto per la parte. Anche qui, come nel caso di Lucifer, la figura è ispirata a un altro personaggio: James Dean. Col suo sorriso malizioso e le sue movenze posate, Park non interpreta Desire, lo incarna alla perfezione.

Oltre al gender swapping, sono molte anche le figure che cambiano colore della pelle. In effetti, nella graphic novel, quasi tutte le figure di donna sono bionde e caucasiche – forse un po’ troppo. Rose Walker e sua nonna, Death, Lucien, la donna che offre il passaggio in macchina a John Dee – per non citare personaggi minori – subiscono questo cambiamento. In parte anche Calliope, che vediamo nell’omonima puntata bonus, che da bionda diventa mora e dai tratti mediterranei.

La puntata bonus

L’ultima puntata, aggiunta a sorpresa dopo le prime dieci, è divisa in due parti e riassume due capitoli del volume Dream Country: Alcune critiche rivolte alla serie – palesemente derivanti da chi non ha letto i fumetti – lamentano una mancanza di coerenza narrativa: ogni episodio cambia talvolta anche drasticamente protagonisti e contesto. Ma il punto è proprio questo: la narrazione è composta dalla narrazione stessa, The Sandman è una storia di storie e per questo trascende il genere. Non c’è da stupirsi, dunque, se queste ultime due parti risultano “staccate”.

Nel breve capitolo A dream of a thousand cats la protagonista è una gatta che profetizza ai suoi simili un mondo ideale, nel quale la loro specie non è inferiore a quella umana. Dopo un episodio traumatico nella sua vita da gatta domestica, un sogno l’ha condotta presso un Dio dall’aspetto di un maestoso gatto nero, il quale le ha mostrato come cambiare il suo mondo e renderlo migliore: basta, appunto, il sogno di mille gatti nella stessa notte per rendere questa utopia una realtà.

Calliope, invece, racconta di uno scrittore senza ispirazione, che riesce a scambiare con un celebre romanziere la musa della poesia. La ragazza, però, dovrà rimanere intrappolata al servizio dello scrittore e sarà costretta – in modo alquanto crudele – a concedergli la sua magia. Proprio il suo imprigionamento, analogo a quello di Dream, muoverà la compassione e l’aiuto del re del sonno (con cui in passato ha avuto un figlio: Orpheus).

Il primo è realizzato con l’animazione CGI con l’aiuto di Hisko Hulsing, noto per la serie tv Amazon Prime Undone. Le voci dei doppiatori sono la vera chicca. Oltre alla già conosciuta voce di Tom Sturridge per il gatto dei sogni, è una sorpresa emozionante udire Neil Gaiman nei panni del corvo-scheletro che incontra la profetessa-gatta nel sonno. Vi sono anche David Tennat – che interpreta Crowley nella serie tv Good Omens, sempre tratta dall’omonimo romanzo di Gaiman e Terry Pratchett –, James McAvoy, Nonso Anozie e Sandra Oh.

I punti di forza

Il successo della serie è dovuto in gran parte alla scenografia, che riesce a ricreare la magia onirica delle tavole del fumetto. Pensiamo alla resa delle ali di Lucifer, al palazzo di Dream, alle porte d’avorio del regno del sonno o alle porte dell’Inferno, con quei fantastici corpi umani incastonati nella pietra (qua Gaiman si è ispirato alla Bella e la Bestia di Cocteau) – unica nota stonata, a mio avviso, la realizzazione del gargoyle di Caino e Abele.

Ma soprattutto, il merito va dato ai fantastici attori, che hanno permesso ai personaggi del fumetto di ottenere credibilità anche sullo schermo. Non ho citato, infatti, le superbe interpretazioni di Boyd Holbrook nel ruolo di Corinthian – inquietante e affascinante al punto giusto, proprio come un incubo –, o di Charles Dance come Roderick Brugess.

La magia non finisce qui…

La serie TV di The Sandman è già diventata una delle più viste del momento. In effetti, quando il fumetto ha fatto la sua prima comparsa, sembrava troppo avanti per i suoi tempi, così gli ci è voluto un po’ per ricevere l’audience che merita.

Oggi, invece, l’opera calza perfettamente, tanto che lo stesso Neil Gaiman afferma di non aver dovuto ritoccare quasi niente. Si sta già parlando di una seconda stagione, in uscita probabilmente nel 2023. Dopo il fantastico cast di questa prima, non aspetto altro che di scoprire chi interpreterà Delirum, o Destiny, ad esempio, due personaggi tra i più misteriosi ed intricati.

Nella trepidante attesa di questa seconda stagione, però, si può continuare a sognare con il cofanetto “Sandman presenta” che contiene gli spin-off su Death, Corinthian e altri personaggi, tra cui Merv: lo scontroso spaventapasseri del regno di Morpheus.

Blu Di Marco

(In copertina e nell’articolo immagini tratte dalla serie TV The Sandman, disponibile su Netflix)


Per approfondire: la recensione del fumetto di The Sandman (un articolo di Blu Di Marco); per altre serie TV consigliate, la nostra sezione Cinema.


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