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Cinema

“The Lincoln Lawyer” (Avvocato di Difesa) – Cosa aspettarsi?

Lincoln Lawyer 1

The Lincoln Lawyer” (Avvocato di difesa) è una nuova serie TV composta da 10 episodi della durata media di 45 minuti, a marchio Netflix, uscita sulla piattaforma streaming a maggio 2022. Non se ne sta parlando troppo, al momento, a causa di altre recenti produzioni come Stranger Things 4 o Obi Wan Kenobi, ma sicuramente merita attenzione.


Un avvocato spregiudicato

Il protagonista è Mikey Haller (Manuel Garcia-Rulfo), un avvocato difensore che vive a Los Angeles – ambientazione molto amata dagli scrittori di turpi delitti e investigatori misteriosi – e che non vediamo per la prima volta sul grande schermo. Infatti, nel 2011 uscì l’omonimo film con il protagonista interpretato dal celebre attore Matthew McConaughey (sempre disponibile su Netflix).

Il personaggio di Mikey Haller nasce dalla fantasia dello scrittore statunitense Michael Connelly, che gli ha dedicato sei libri. La prima stagione della serie TV è ispirata al secondo volume, La lista (Piemme, 2013), e vede l’avvocato lottare in tribunale per difendere Trevor Elliot (Christopher Gorham), un cliente ricevuto dopo la morte di un vecchio collega conosciuto all’inizio del percorso da penalista, Jerry Vincent.

Allo stesso tempo, lotta contro i fantasmi del suo passato, legati a una dipendenza da antidolorifici e da alcool, a una separazione molto dolorosa dalla prima ex moglie (Neve Campbell), da cui ha avuto una figlia, ad un breve secondo matrimonio e al rimorso per non esser riuscito a scagionare un cliente finito in prigione nonostante la sua innocenza.

Il cast

The Lincoln Lawyer dimostra per l’ennesima volta che Netflix, spesso e volentieri, può produrre serie senza un cast di richiamo, mantenendo comunque un alto livello. Questa senza dubbio non è paragonabile alle più famose Stranger Things (articolo di Elettra Dòmini) o La Regina degli Scacchi (recensione di Gabriele Cavalleri, commento di Alessandro Leo), ma ha con loro una similitudine: Netflix, senza spendere milioni di dollari, seleziona attori ancora giovani e non al centro della scena, e li fa crescere, creando prodotti di altissima qualità.

Infatti, proprio questo è il caso dell’attore protagonista, Garcia-Rulfo, che riesce a sostenere il ruolo centrale ottimamente, con il giusto carisma che si addice all’avvocato innamorato delle sue auto Lincoln, tra cui una decappottabile d’epoca targata NTGUILTY (non colpevole); mezzi a bordo dei quali preferisce preparare i casi, tanto da essere noto, nell’ambiente, come “l’avvocato delle Lincoln”. Per poi arrivare in tribunale, vincendo anche quando parte sfavorito.

Ma non solo Haller ricopre un ruolo importante nella serie: c’è anche Trevor Elliot (che Gorham riesce a rendere in modo efficace e credibile), l’imputato del principale caso che deve essere risolto dal Lincoln Lawyer. Un genio informatico tormentato dall’assassinio della moglie, reato di cui è accusato.

Gli altri personaggi della serie non vengono caratterizzati quanto i due protagonisti: è il caso ad esempio della seconda ex moglie (Becki Newton), di cui si sa poco o nulla, e dell’investigatore privato (Angus Sampson) che collabora con lo studio legale, figura che resta solo abbozzata nella prima stagione e che lascia molte domande.

Lo scarso approfondimento di questi elementi non nuoce alla serie, ma può essere notato anche come una possibile lacuna nella sceneggiatura, o, più semplicemente, come un aspetto da sviluppare meglio nelle stagioni a venire.

Valutazione finale

The Lincoln Lawyer è una serie di livello piuttosto considerevole, grazie ai registi Liz Friedlander, Erin Feeley, Bill d’Elia, David Grossman e Alonso Alvarez-Barred; alcuni sicuramente con più esperienza di altri, senza però differenze troppo visibili tra gli episodi.

Le uniche grandi pecche sono una direzione della fotografia, non sempre perfetta, e un finale troppo netto, quando negli ultimi momenti si risolvono, in pochi minuti e non in modo chiaro, i dubbi che erano rimasti all’interno dell’intera serie. Per non parlare poi di come venga quasi goffamente fatto annusare l’odore di una seconda stagione.

Parliamoci chiaro. Non tutte le serie TV nascono per lasciare abrasioni così pesanti da influenzare la nostra vita. O meglio, magari sì, ma non tutte ci riescono appieno. Nell’ambito di quella classifica di comparazioni che tutti noi abbiamo in testa ma di cui non si dovrebbe parlare in una recensione ufficiale, questa serie sicuramente non risulta una rivelazione. Quando si individua un perno attorno al quale si concentra la critica (in questo caso il protagonista, ovviamente, lasciando poi un dignitoso secondo posto alla regia) solitamente la trama, l’idea, e lo sviluppo più o meno realistico della storia possono non trovarsi a reggere da sole il peso della critica.

Eppure, io non sono un critico. Quindi, che sia un capolavoro o no, la consiglio.

Gabriele Cavalleri

(In copertina e nell’articolo immagini tratte dalla serie TV The Lincoln Lawyer (Avvocato di Difesa)disponibile su Netflix)

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