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Gp di Montreal – Sciroppo d’acero sulla Formula 1

Gp di Montreal

Il gp di Montreal segna record di affluenze nonostante una gara tranquilla. Perez è perseguitato dalla sfortuna, Leclerc si cimenta in rimonte infinite, mentre Sainz deve ancora trovare un primo posto in qualifica o in gara.


Dopo aver risolto alcuni “problemi tecnici” che in confronto quelli della Ferrari erano bazzecole, ritorniamo con il consueto appuntamento sulla Formula Uno. Passate le due street-fight di Montecarlo e Baku che hanno affossato la Ferrari nella classifica mondiale, i motori sono tornati a tuonare a Montreal.

Un Gran Premio a lungo sospirato dai canadesi, dato che ha stabilito il nuovo record di presenze per il circuito: oltre 350mila nel weekend, su un paese di circa 38 milioni di abitanti. Numeri del genere non si vedevano dai tempi del Modena Park di Vasco Rossi; e siamo sicuri che almeno la metà delle persone a Montreal volevano andare a sentirsi “Albachiara”; ma devono aver sbagliato qualcosa. Max Verstappen, di sicuro, avrà optato per un altro tipo di musica per andarsi a conquistare la seconda vittoria consecutiva, quarta in stagione.

Dopo il secondo pit stop, Super Max ha provato ad addormentare la gara – finendo però per addormentarsi lui. Il risveglio non è stato dei più dolci: a dargli il buongiorno c’era Sainz che, in cinque giri, è passato da un distacco di 10 secondi all’entrata in zona DRS.

Un traverso al tornantino, però, ha negato al ferrarista madrileno la possibilità di sorpasso sull’olandese (con annessi improperi della tifoseria del Cavallino a qualunque divinità conosciuta ed immaginabile).Per l’unico pilota di punta che ancora non ha vinto né una pole né una gara proprio il caso di dire: “Provaci ancora, Carlos“.

Gp di Montreal
Max Verstappen riesce a tenersi dietro Sainz, nonostante i numerosi giri sotto DRS.

Alla fine, comunque, la gara è stata tranquilla. La tranquillità era dovuta anche alla partenza dal diciannovesimo posto di Leclerc per il cambio di alcuni componenti. Tra un sorpasso magico su Bottas e una permanenza troppo prolungata dietro lo scarico di Ocon, il monegasco risale fino alla quinta posizione e si gode una piccola rivincita dopo i disastri delle ultime settimane.

Alonso riscrive la storia

Il nostro amico Nando, per gli amici più stretti Alonso, ha colto il weekend nordamericano per riscrivere la storia. Da tempo lo spagnolo ci provava, eppure il malocchio di qualche fan di Hamilton gli impediva quel briciolo di fortuna in più.

A Montreal, finalmente, l’asturiano è partito dalla prima fila, dopo 10 anni dall’ultima volta, a fianco di colui che, quando correva la sua prima gara, aveva quattro anni e infiammava gli scarichi di un triciclo o di una carrozzina.

A quei tempi Alonso correva ancora con la Ferrari; i Maya avevano previsto la fine del mondo; e la rivalità con Hamilton si era piuttosto trasformata in odio. E, in effetti, quest’ultima è l’unica cosa a non essere cambiata. Lo ha reso chiaro fin dall’inizio un team radio dello spagnolo stesso: “La mia gara è con Hamilton”.

Gp di Montreal
Fernando Alonso al Gp di Ungheria dell’anno scorso.

Il muretto Alpine, però, sembra aver preso ripetizioni di strategia da quello Ferrari, visto che ha lasciato in pista il pilota per quasi 30 giri con le stesse ruote, mentre perdeva due secondi a giro. Alonso conclude la gara nono; l’odiato Hamilton, contro ogni pronostico, sale sul podio e gli fa ciao-ciao con la manina.

Perez, la passeggiata nella tundra e il mezcal

Il ben poco ambito premio pecora nera di questa settimana è tutto di Sergio Perez, che, nell’ordine:

  • Il sabato in qualifica mette la macchina a muro per un problema al cambio;
  • Dopo aver conquistato la tredicesima posizione, torna al box non prima di una simpatica escursione nella tundra canadese, con tanto di tragedia sfiorata col cameraman;
  • Una volta in gara, il cambio – come il più meschino dei nemici – lo tradisce un’altra volta: esce dopo pochi giri.

Proprio quando il suo compagno aveva più bisogno di lui per contrastare la rimonta di Sainz, Perez era già seduto al muretto box, a bersi il suo bel mezcal, baciato dal sole montrealese.

Gp di Montreal
I commissari di pista recuperano la macchina di Perez dopo le qualifiche di sabato.

Il prossimo sarà weekend di riposo, e poi a luglio la Formula Uno approderà nella casa di Hamilton, il circuito di Silverstone. Sarà un Lewis diverso rispetto agli scorsi anni: non più campione, e ormai secondo pilota per anzianità nel paddock. Speriamo che riesca ad entrare lo stesso nella monoposto, nonostante i problemi alla schiena dovuti all’imbarazzante porpoising delle Frecce d’Argento.

Vedrete però che Nonno-Lewis, con un pizzico della sua incredibile buona stella, risolverà tutto con un bel bicchierino di Varnelli – immagino che in casa Mercedes non lo servano, ma ad una certa età diventa quasi obbligatorio.

Filippo Rocchi

(Immagine di copertina da Ruetir)


Sciroppo d’acero sulla Formula 1 è il commento al Gp di Montreal della stagione 2022 di Formula 1. A questo link trovi il commento alla gara di Barcellona.

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