Editoriali

Dalla parte della tartaruga – Editoriale novembre 2021

Tartaruga inverno

Eterna attesa

Non c’è dubbio: la fretta è cattiva consigliera. In famiglia me lo hanno sempre ripetuto, e io ci credo fermamente ancora oggi. Forse è con e per questo spirito che a partire da settembre siamo ripartiti molto lentamente, di pari passo con la nostra economia e con il resto del mondo, ancora incerto se sperare in una vera ripartenza o aspettare il ritorno della primavera per più miti consigli. Del resto, è la morale di Persefone: accetta la prigione dell’inverno e in estate sarai libero.

Per metà dell’anno in genere funziona. E per il resto del tempo rimani chiuso in casa, cercando riparo dal freddo, mentre le gocce di pioggia che battono contro la finestra si tramutano lentamente in fiocchi di neve, e attendi la primavera. Sarà un momento di riposo, di attesa, di concentrazione, di letargo in vista di un nuovo anno, di un nuovo inizio. Come sempre.

Ecco, letargo forse è la parola chiave di questo momento del mondo, e in senso ampio degli ultimi due anni. Un tempo cristallizzato, in sospeso tra quello che è stato e quello che forse un giorno sarà. “Eterna attesa, corda tesa, da spezzare”, direbbe il navigante poeta Velasquez.

Elogio della lentezza

È passato troppo tempo, direbbe qualcuno. In generale, da grandi eventi degni di nota (sempre che con “grande evento degno di note” non si intenda l’ultima trovata pubblicitaria di Fedez); per Giovani Reporter, da una pubblicazione regolare e costante di contenuti inediti, giornaliera verrebbe da dire, anche se non siamo poi molto lontani da questo obiettivo; per me personalmente, dal mio ultimo articolo. Nel frattempo, io non ho fatto che concentrarmi su correzioni e scalette di pubblicazioni. E su vecchie e nuove rubriche che con calma vedrete apparire (o ri-apparire) sul nostro sito:

  • Hot Topic! è la nostra nuova serie di articoli che si occupa di seguire costantemente le ultime notizie di cronaca e politica, la pubblicazione è bisettimanale, ogni mercoledì e sabato, e alle penne abbiamo – rigorosamente in ordine alfabetico – Alessandro Bitondo, Camilla Galeri, Jon Mucogllava e Alessandro Sorrenti. Vista la cadenza così frequente, potete già trovare più di venti articoli sul sito, a partire da temi centrali nel dibattito contemporaneo come reddito di cittadinanza, istruzione, PNRR, neofascismi, vaccini e green pass, violenza sulle donne.
  • AperiCinema, la rubrica di Alessandro Leo, ha appena ripreso le pubblicazioni con la seconda stagione: si inizia con Squid Game, poi Yara, lo speciale a tema Halloween su Night Teeth (primo della sezione video AperiCinema ON TOUR) e Strappare lungo i bordi, la nuova serie Netflix di Zerocalcare; come l’anno scorso, anche stavolta Alessandro ci accompagna alla scoperta delle ultime uscite del mondo del cinema.
  • Giovane Avanti! è invece il nuovo progetto giornalistico che abbiamo creato in collaborazione con la redazione dell’Avanti!. Il progetto è co-curato da Riccardo Imperiosi e Francesco Faccioli, e le pubblicazioni sono mensili nel doppio formato: cartaceo (sull’Avanti! nazionale) e digitale (su Giovani Reporter). Sul primo numero si parla di legalizzazione della Cannabis e istruzione in Italia (università e didattica a distanza).
  • La Rana Bollita è una nuova rubrica di prossima pubblicazione a tema linguistica: sono già pronti i primi testi sullo stato di salute della lingua italiana, sul cosiddetto sessismo dell’italiano, su consigli di scrittura grammaticalmente corretta e su diversi approfondimenti più specifici (come la vera storia di “petaloso”, etimologie e false-etimologie, la “lingua madre” indoeuropea). In cantiere anche interviste, dialoghi, ricerche sul territorio e contributi di autori interni ed esterni alla nostra redazione. A breve arriverà tutto, ogni venerdì su Giovani Reporter.
  • Il Punto, la mia rubrica iniziata una vita fa e rimasta in sospeso troppo tempo, ricomincia a brevissimo con un diverso formato e con nuovi obiettivi, ogni giovedì su Giovani Reporter. Si tratterà di una sorta di diario in cui il discorso si svilupperà in forma di dialogo serrato tra autore e lettore. Iniziamo con viaggi in tempi di pandemia, differenze tra rimorsi e rimpianti, classici del cinema come Mulholland Drive e consigli per parlare di fronte al pubblico. Il nuovo numero 1 è in uscita il 25 novembre.

Sono tanti nuovi progetti, volti a creare una programmazione settimanale multiforme e polivoca: si inizierà il lunedì con Mi scusi Professore e il martedì con Caffè Scorretto o Parole Chiave o I Corsari (in base alla settimana); poi il mercoledì sarà la volta di Hot Topic!, il giovedì Il Punto e il venerdì La Rana Bollita; il fine settimana avrà un altro Hot Topic! e AperiCinema. Questo per il momento, almeno.

Una bussola per questo lungo inverno

Verrebbe ironico fare un elogio della lentezza proprio nel ventunesimo secolo, proprio quando ogni cosa diventa più veloce, quando gli stessi mondi del giornalismo e della scrittura sono diventati una corsa disperata a quello che ancora non è. La prossima notizia, il prossimo scandalo, il prossimo successo. E tutto mentre si perde sempre di più il senso di fare le cose con calma, nel tempo necessario a farle bene.

Mi piace pensare che ogni nuovo inizio sia una sorta di ritorno alle origini, dopo più di un anno in cui abbiamo esplorato – con alterni successi e delusioni – altri territori. Forse anche per questo i prossimi mesi saranno pieni di storia, di letteratura, linguistica e mitologia. Torneremo a casa, in un certo senso, ma lo faremo in modo nuovo, i terreni saranno gli stessi ma i sentieri con cui li attraverseremo diversi.

Avremo sempre più ibridazioni tra generi, esperimenti di nuovi stili e linguaggi, incursioni nelle diverse culture e sfumature di questo nostro presente. Nella consapevolezza che più che spiegare qualcosa, possiamo aiutarci e aiutarvi a non perdere del tutto la bussola. E insieme cercheremo di attraversare questo labirinto e non perderci più del necessario, disegnando ancora un altro mondo, oltre la nebbia, oltre l’inverno.

Non voglio inseguire la tartaruga – come novelli Achille di un mondo di perdenti vestiti da signori -, preferisco rimanere al suo fianco. Magari un passo indietro. A osservare il paesaggio, con un sorriso rassegnato, in attesa del disgelo. Sperando che non sia un altro segnale del cambiamento climatico a cui abbiamo condannato il nostro pianeta, ma il primo passo verso la primavera. Ogni tanto serve ricordarlo, durante l’inverno.

Davide Lamandini

(in copertina Christian Grab da Unsplash)

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