Cultura

Giovani Reporter consiglia… I migliori libri per il Pride Month

Libri

Come ogni anno, il mese del Pride è arrivato e, dopo più di un anno, ritorneranno le parate. Purtroppo non saranno in molte città e in tanti dovranno rinunciarci ancora una volta a causa del Covid.


Giovani Reporter ha creato una serie di articoli per tenerci compagnia e celebrare il Pride Month insieme, dalla sicurezza delle nostre case. Si tratta di vere e proprie raccolte di contenuti LGBT+ consigliati dalla redazione: film, libri, serie tv e persino musica.

Naturalmente, come tutto quello che facciamo, ci teniamo ad essere originali e a proporre lavori di qualità. In questo caso, non volevamo creare un elenco con storie di personaggi bianchi, cis, magri e abili, tutte uguali e non veramente inclusive. Abbiamo cercato quindi di scovare le opere anche più sconosciute al grande pubblico, ma che raccontassero le realtà della comunità LGBT+ a 360° e che permettessero a quante più persone possibile di sentirsi viste e rappresentate.

Dopo un primo articolo collettivo dedicato alle serie TV, il secondo esplora il mondo della letteratura, finora mai preso troppo in considerazione sul versante inclusione e comunità LGBT+.


Giorgio Bassani. Gli occhiali d’oro

Gli occhiali d’oro di Giorgio Bassani è un piccolo capolavoro. In meno di cento pagine Bassani racconta la storia di un medico omosessuale negli anni immediatamente precedenti alla seconda guerra mondiale. Athos Fadigati è conosciuto da tutti a Ferrara e anche rispettato, finché la sua omosessualità, disprezzata nell’Italia fascista che cerca l’uomo maschio e virile, rimane nascosta.

Tuttavia, quando Fadigati inizia a frequentare Deliliers, un giovane studente universitario, lo scandalo lo rende un indesiderabile. Nessuno si reca più al suo studio, nessuno gli rivolge la parola. L’ipocrisia di quelli che lo circondano rovina Fadigati, lo distrugge come professionista e come persona. La sua storia è la dimostrazione di quanto male può fare un pregiudizio.

Sara Bichicchi

Jeffrey Eugemides. Middlesex

Sono nato due volte: bambina, la prima, un giorno di gennaio del 1960, in una Detroit straordinariamente priva di smog, e maschio adolescente, la seconda, nell’agosto del 1974, al pronto soccorso di Petoskey, nel Michigan.

Gli anni della presidenza Reagan (1981-1989) sono forse quelli che più di tutti rappresentano il “sogno americano”, con tutto il suo carico di illusioni e di contraddizioni, a partire dallo slogan, da lui utilizzato per la prima volta e poi diventato una costante della politica statunitense: “Let’s make America great again”. Un uomo, un’epoca.

Protagonista della vicenda è Calliope Stephanides, una giovane di origini greche che vive a New York e che scopre di essere uno pseudoermafrodito. A seguito di un intervento per la riassegnazione del sesso, i genitori decidono di lasciarle il corpo femminile mentre lei sceglie di seguire la sua natura genetica maschile. E a questo punto non gli resta che la fuga, verso San Francisco.

Inizia qui la sua odissea, in un contesto sviluppato in circa sessant’anni di storia, tra vecchio e nuovo continente, tra il senso dell’identità culturale e quello dell’identità di genere, tra la collettività tradizionale del Paese di provenienza e la nuova vita nel Paese di accoglienza. Un’odissea in cui si mescolano e saldano la storia di una famiglia e il destino di Callie, alla ricerca del suo posto nel mondo, di un coronamento per i suoi desideri e di un’espressione per la sua sessualità.

Davide Lamandini

  • Middlesex, di Jeffrey Eugemides, pubblicato in Italia da Mondadori.
Casey McQuinston. Rosso, bianco & sangue blu

Il libro, ambientato nel America del 2019, è una sottile critica al mondo della politica internazionale, cui si mescola un po’ d’amore e di popolarità. Da un lato vediamo infatti la prima presidentessa messicana (Rosso, Bianco…), e dall’ altro la monarchia inglese (…e sangue Blu). La storia è il racconto dal punto di vista del First Son Alex, il quale avrà una storia con Prince Harry, candidato in linea di successione per il trono.

La storia risulta scritta particolarmente bene, come conferma il suo successo oltre oceano. Nonostante all’inizio possa sembrare una fan-fiction, nel corso della storia la psicologia dei personaggi viene approfondita in modo da permettere di immedesimarsi perfettamente. Il libro, di cui si apprezza soprattutto l’assenza di stereotipi, sta scalando le classifiche mondiali, definito tra i migliori libri dell’anno da Oprah Daily e Vogue.

Leonardo Marino

  • Rosso, bianco & sangue blu, di Casey McQuinston, pubblicato in Italia da Hope.
Erin Morgenstern. Il mare senza stelle

Il mare senza stelle di Erin Morgenstern è un inno alla scrittura, un fantasy complesso che ci cala delicatamente in una Baia sotterranea in cui sono custodite tutte le storie conosciute. Il protagonista è Zachary Ezra Rawlins, studente di nuovi media, figlio di una veggente di origini haitiane che si scopre parte di questo mondo dopo aver letto per caso in un libro il racconto di un’esperienza accadutagli da bambino. Zachary scopre ben presto che il suo destino, e quello degli altri personaggi, si intreccia con quello dei personaggi di tre libri misteriosi. Sarà lui, insieme a Dorian, l’affascinante amore a prima vista di Zachary, la chiave per risolvere questa sorta di loop in cui si trovano tutti intrappolati.

Lo stile di Morgenstern evoca un’atmosfera onirica intensificata dalle descrizioni ricche di dettagli; un fantasy ingarbugliato che vi intrappolerà tra metafore, racconti e amori predestinati in cui, spesso, le parole sono di troppo.

Chiara Parma

  • Il mare senza stelle, di Erin Morgenstern, pubblicato in Italia da Fazi Editori.
Virginia Woolf. Orlando

Un romanzo emblema degli studi di genere che ha saputo mettere in discussione molti concetti prima considerati naturali in modo leggero, ironico e allo stesso tempo critico e profondo. Orlando è questo e molto altro e la penna di Virginia Woolf esprime qui tutta la sua poetica.

Intitolata con il nome del protagonista, l’opera ci racconta le straordinarie vicende di un giovane uomo inglese durante il regno di Elisabetta I. Questa sorta di biografia sembra essere tale finché un giorno, a Costantinopoli, l’uomo non si risveglia in un corpo di donna. L’episodio avrà delle pesanti ripercussioni nella sua vita ma Orlando saprà adattarsi alla sua nuova identità scoprendo le insidie, le difficoltà e le gioie di essere donna.

L’autrice si fa quindi abile portavoce di un messaggio universale, dimostrando quanto l’identità sia spesso un costrutto sociale e non un qualcosa di eterno ed immutabile.

Jon Mucogllava

  • Per approfondire: Orlando, la gemma di Virginia Woolf (un articolo di Jon Mucogllava per Sistema Critico);
  • Orlando, di Virginia Woolf, nell’edizione italiana curata da Silvia Rota Sperti per Feltrinelli Editore.

Un articolo a cura di Alice Buselli, con i contributi di Sara BichicchiDavide LamandiniLeonardo Marino, Jon MucogllavaChiara Parma. Redazione e impaginazione di Davide Lamandini.

(In copertina Kelly Sikkema da Unsplash)

Ti potrebbero interessare
Cultura

Salone della Cultura e Bookcity Milano – La cultura del libro è ancora viva

Cultura

Psiche, Elena e Narciso – Bellezza e dannazione nel mito classico

Cultura

L'indipendenza albanese – Come nacque Uno Stato

Cultura

Guida a Zerocalcare scritta da una fan (gelosa)