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Inter – Dallo scudetto alla crisi

Scudetto Inter

Un nuovo allenatore, una crisi finanziaria e una rosa indebolita: questi i problemi da risolvere per l’Inter all’indomani dello scudetto.


Il 2 maggio 2021 l’Inter si laurea campione d’Italia per la sua diciannovesima volta, interrompendo la serie juventina di nove scudetti consecutivi. Solo 24 giorni dopo, l’allenatore Antonio Conte, uno dei protagonisti di questa vittoria, lascia la squadra. Ora tocca al presidente Steven Zhang il difficile compito di  ricostruire l’Inter, tra un nuovo allenatore e una rosa che andrà inevitabilmente indebolita.

Campioni d’Italia 

Ma ricostruiamo un attimo la rapida – ma folgorante – carriera di Antonio Conte in nerazzurro. Il leccese arriva sulla panchina dell’Inter il 31 maggio 2019: il suo primo anno si conclude al secondo posto in classifica, a soli due punti dalla vittoria.

Per l’anno successivo i tifosi nutrono molte speranze, che vengono confermate dalla conquista dello scudetto a 91 punti, complice una Juventus (per la prima volta dopo anni) in seria difficoltà lungo tutto il campionato. I Nerazzurri si avvicinano così sempre più alla seconda stella sullo stemma, ripetendo la storica impresa del 2009-2010, quando la compagine era guidata da giocatori del calibro di ZanettiMilitoEto’o.

Nel periodo di Conte sono arrivati ben dieci giocatori all’Inter, per una spesa complessiva di oltre 200 milionidi euro. Alcuni tra i più importanti voluti da Conte sono stati proprio Hakimi (sette gol e otto assist) e Lukaku(24 goal e 11 assist), tra gli uomini-chiave della corsa allo scudetto; tuttavia, la grande spesa ha creato un notevole disavanzo nelle casse della squadra meneghina, in rosso di diverse centinaia di milioni di euro.

Scudetto Inter
Antonio Conte è stato il principale artefice dello Scudetto Inter.

Ed è proprio per questo che, all’indomani dei festeggiamenti, arriva una terribile notizia: Antonio Conte, che in questa incredibile scalata ha avuto una larga parte di merito, lascia l’Inter. La causa di ciò è stata la richiesta del presidente Zhang di avere almeno 100 milioni di entrate dal mercato, mettendo a rischio uno o due dei big di questa squadra. Ma Conte, che non voleva separarsi da alcun giocatore, e anzi meditava una campagna acquisti aggressiva, ha rifiutato le direttive impostegli dall’alto. Finisce così la sua breve esperienza all’Inter, durante la quale si è spesso trovato in contrasto con la società, che ora – per la disperazione di tanti tifosi – ha deciso di fare muro di fronte alle richieste dell’allenatore. 

Una squadra da ricostruire

Lo scudetto Inter, però, ha avuto un prezzo per la squadra, che ora si trova di nuovo in crisi: Suning è ai minimi storici in Borsa, anche per causa del repentino abbandono di Conte. Se a ciò si aggiunge il fatto che, in questa sessione di calciomercato, i profitti dovranno essere pari ai 100 milioni, la conclusione è chiara: due big dovranno abbandonare la rosa nerazzurra.

Nonostante il cambio di allenatore non fosse né previsto né tantomeno voluto, la società ha saputo trovare in poco tempo un sostituto: la scelta è caduta sul ben noto Simone Inzaghi, reduce da una stagione positiva con la Lazio, terminata al sesto posto.

Quali sono allora i motivi che hanno spinto la società a chiamare proprio Inzaghi? Anzitutto lo stipendio, che è inferiore a quello di Conte di ben otto milioni; poi l’uso dello stesso modulo, ovvero il 3-5-2 . Un altro fattore determinante è che Inzaghi non ha mai avuto contrasti con la società laziale, il che fa ben sperare il presidente dell’Inter Steven Zhang. Gli obbiettivi per il prossimo anno sono già stati scelti, e di certo non hanno reso la tifoseria nerazzurra felice: Simone Inzaghi non dovrà scendere sotto il quarto posto in classifica, e arrivare almeno agli ottavi di Champions.

Scudetto Inter

Come detto, la rosa nerazzurra dovrà essere alleggerita: al momento sembra che Lautaro (17 gol e sei assist) e Hakimi verranno ceduti e, date le loro prestazioni, sarebbe un duro colpo per i Nerazzurri. Si sta però già pensando a come sopperire alla mancanza di questi due giocatori, cambiando per esempio lo stile di Lukaku, in modo da renderlo ancora più letale. Proprio la stella della squadra, poi, è stata destinataria della prima chiamata del nuovo allenatore.

Il prossimo campionato vedrà quindi un’Inter indebolita, una Juventus con il ritorno di Allegri, e il Milan e il Napoli che hanno le carte in tavola per fare un buon campionato. Sarà una serie A molto combattuta, probabilmente con molti colpi di scena, che saprà regalare ancora grandi emozioni a tutti i tifosi.

Gabriele Cavalleri

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