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L’Olandese Volante approda a Silverstone – Race Review

GP 70 anniversario

Verstappen beffa la Mercedes interrompendone la striscia di vittorie. Leclerc e la Ferrari prendono forma, Vettel no. Racing Point ancora sotto il mirino dei giudici.


Silverstone, secondo ed ultimo atto

Se “all’andata” abbiamo assistito ad uno spettacolo imprevedibile, il circuito di Silverstone non poteva che regalarci un ulteriore show, con protagonista Max Verstappen ad interrompere il dominio Mercedes.

Per il Gran Premio, dedicato al 70° anniversario della prima gara di F1, la Pirelli ha deciso di fornire una nuova mescola, visti i problemi di usura riportati nell’ultimo GP. Questa gomma, tuttavia, non combaciava perfettamente con la W11 di Hamilton e Bottas, che mostrava segni di degrado già dopo pochi giri dal montaggio. L’olandese al volante della RB16 non ha dunque perso l’occasione, passando per primo sotto la bandiera a scacchi: per lui è la nona vittoria in Formula 1.

La W11 era in crisi di gomme, dovevo provarci per forza. Non abbiamo avuto mai opportunità di lottare con le Mercedes, mentre oggi l’avevamo e ho fatto di tutto per riuscirci.

Max Verstappen

Lewis Hamilton ha tentato di chiudere la gara con un pit stop di vantaggio che avrebbe potuto portarlo alla vittoria, ma ingegneri e meccanici, meno ottimisti, lo hanno convinto a rientrare a soli 10 giri dalla fine. La strategia gli è costata una, comunque ottima, seconda posizione davanti al compagno di squadra Valtteri Bottas, il quale vede Lewis sempre più lontano in classifica e, dopo oggi, Max davanti a lui di solo 4 punti. La gara di domenica ha dimostrato che anche la scuderia tedesca può avere dei punti deboli: il campionato è ancora aperto.

Un quarto posto che vale una vittoria

Anche se con una partenza non brillante (dalla ottava posizione si ritrova in poche curve in decima), Charles Leclerc riesce a portare la Rossa in quarta posizione, merito anche di una strategia da un pit stop e di un inaspettato carico aerodinamico che in casa Ferrari mancava dai test di Barcellona.

Siamo partiti dall’ottavo posto e se questa mattina mi avessero detto che avremmo chiuso quarti, avrei firmato immediatamente. Il quarto posto era insperato e sono contentissimo. Per me questo quarto posto è come una vittoria. È brutto sentir dire questo, ma bisogna essere realisti e vedere com’è la nostra situazione adesso.

Charles Leclerc

Quinta posizione per un Alexander Albon che, consapevole di un possibile ritorno di Pierre Gasly in Red Bull ai danni proprio del thailandese, dimostra le sue abilità e la sua voglia di far bene con numerosi sorpassi dall’esterno. 

Le due Racing Point, dopo un inizio brillante, sembrano aver perso la magia Mercedes, ritrovandosi sesti con Lance Stroll e settimi con Nico Hulkenberg, che delude le aspettative dopo un sabato di qualifiche che lo aveva portato a partire terzo.

Esteban Ocon, con la sua ottava posizione, porta solo 4 punti alla Renault dopo che il compagno di squadra, Daniel Ricciardo, con un testacoda rovina il bel piazzamento che stava conseguendo.

Non un bellissimo weekend per la McLaren e non un’ottima stagione, al momento, per Carlos Sainz. Il futuro pilota Ferrari non riesce a rientrare tra i primi dieci ed ha ormai un distacco di 23 punti dal compagno di squadra Lando Norris, che domenica ha chiuso in nona posizione.

GP 70 anniversario
Il testacoda di Vettel alla partenza del Gran Premio.

Vettel alla ricerca di una luce e di scuse

Sebastian Vettel invece non trova pace: dopo un brutto sabato di qualifiche, che non lo ha visto nemmeno entrare in Q3, è bastata la prima curva del primo giro di gara per rendere l’intero weekend un’altra esperienza da dimenticare. Il pilota tedesco, però, non scarica tutta la colpa su di sé:

Non so cosa sia successo, perché io ho cercato di tenermi fuori dai guai ma ho avvertito un colpo, deve essere stato il cordolo, e questo mi ha fatto perdere aderenza e mi ha fatto girare. Mi ha colto di sorpresa. Sono poi riuscito a tornare in gruppo molto rapidamente, ma la strategia non è stata grandiosa. Abbiamo fatto esattamente ciò che volevamo evitare, quindi non so cosa abbiano pensato al muretto in quel momento, ma andiamo avanti…

Sebastian Vettel

La risposta del team principal Ferrari, Mattia Binotto, non si fa attendere:

Sebastian sta attraversando un momento difficile per lui, in qualifica e 2 gare in cui non ha trovato confidenza con la macchina. Qui si è girato mettendo le ruote sul cordolo e la sua gara è stata in salita. Sulle strategie penso sinceramente ci sia poco da dire.

Mattia Binotto

Vettel è in cerca di una luce che possa ripristinare la sua motivazione. Chissà se quella luce non sarà proprio il caldo sole che domenica prossima colpirà il circuito di Catalogna, in un weekend di Ferragosto tutto spagnolo.

Luca Pirli Capitani

(Immagine di copertina da SkyTG24)


Per approfondire, leggi gli articoli di Race Review (qui l’articolo precedente) e segui il podcast di Radio C.A.P., a cura di Lorenzo Martinelli e Luca Pirli Capitani.

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