Mi scusi Professore

Lo sbiadito arcobaleno polacco


Giornali, televisione, social network. Ogni giorno siamo bombardati da informazioni e notizie, molte delle quali non riusciamo a comprendere pienamente. Se solo ci fosse qualcuno, un Professore più sapiente di noi, a cui rivolgere i nostri interrogativi e con cui condividere le nostre riflessioni

Il mese dell’arcobaleno

Mi scusi Professore, sa che giugno non è solo il mese della fine della scuola e dei primi tuffi tra le onde? Giugno è anche il mese dell’arcobaleno: è stato incoronato “Pride Month” per ricordare i moti di Stonewall, scoppiati in questo periodo dell’anno, nel 1969.

Buono a sapersi, dirà forse lei. No: importante da sapersi, dal momento che in diverse parti del mondo questo arcobaleno sta perdendo i suoi colori brillanti. In Ungheria Orban ha proposto di modificare la dicitura sui documenti di identità da “sesso” a “sesso di nascita”, negando ogni riconoscimento legale ai cambi di genere. In Italia c’è chi dichiara la proposta di introdurre il reato di omofobia come liberticida, in quanto minerebbe la libertà di opinione dei gruppi anti-LGBT. Negli Stati Uniti l’amministrazione Trump ha abolito le norme volte ad evitare la discriminazione delle persone transgender in ambito sanitario.

Tuttavia, Professore, è di un Paese in particolare che voglio parlare: la Polonia. Il presidente polacco Andrzej Duda sta infatti facendo della lotta all’arcobaleno il proprio cavallo di battaglia nella corsa alla sua rielezione alle presidenziali, previste per il 28 giugno. Duda ha definito la politica LGBT come una “ideologia ancora più distruttiva per l’essere umano che il comunismo“. In un Paese che ha lottato contro il bolscevismo per quattro decenni, un parallelismo del genere non può che avere un effetto sconvolgente sulla popolazione.

Libertà

Così i diritti LGBT sarebbero inculcati nella testa dei bambini come lo erano i dogmi del regime comunista, attraverso l’indottrinamento. Bambini i cui nonni hanno combattuto per liberarsi da un’ideologia solo per vederne accettata, a distanza di 30 anni, una ancora peggiore. È proprio per questo che Duda ha firmato la Family Card: per la “protezione dei bambini dall’ideologia LGBT” e il “divieto di propaganda nelle istituzioni pubbliche”.

Ed è così, Professore, che lo sbiadito arcobaleno polacco sta scomparendo sotto una coltre di nubi nere. L’intera Polonia è diventata una Free Zone: un’area libera da un movimento per i diritti civili “importato dall’estero” e che “rischia di sessualizzare i giovani”. Cosa ne pensa, Professore? Sono più pericolosi dei giovani educati e informati sulle tematiche sessuali – in tutte le loro declinazioni – o dei giovani che non sanno cosa significhi amare liberamente?

Clarice Agostini


Lo sbiadito arcobaleno polacco è il ventiduesimo articolo di Mi scusi Professore, una rubrica di Clarice Agostini.

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