Cultura

Beautaly – Alla scoperta di Ascoli Piceno

Ascoli Piceno

Di questi tempi il nostro paese ci appare così vuoto e desolato, e le nostre meraviglie storiche artistiche e naturali sembrano lontane, illusorie e impalpabili, immagini di luoghi troppo lontani da vedere. Tuttavia, se oggi non lo si può fare dal vivo, Beautaly vi permette di viaggiare virtualmente, seduti alla vostra scrivania o sul vostro divano, e vi fa assaporare da vicino le bellezze del Bel Paese.

Beautaly

Nel cuore delle Marche, non lontano dai monti Sibillini, si trova una piccola e meravigliosa cittadina, una perla del Rinascimento italiano, la deliziosa Ascoli Piceno. La città sorge sulle rive del fiume Tronto, all’apertura di una vallata che lo accompagna fino alla costa adriatica e ai piedi del monte Vettore.

La storia di Ascoli Piceno

Ascoli Piceno nacque nel I millennio a.C. e venne fondata dalla popolazione da cui oggi prende il nome, i Piceni, una tribù italica pre-romana che risiedeva tra il territorio più meridionale delle Marche, e quello più settentrionale dell’Abruzzo. L’origine del nome è sconosciuta. Si pensa che derivi da un certo Esio, il monarca di una popolazione di origine greca, i Pelasgi, che qui giunsero nel II millennio a.C. Anche sulla denominazione “Piceno” non mancano i dubbi. È probabile che derivi da picus, latino per “picchio”, un uccello molto diffuso nell’area dell’appennino centrale.

La posizione della città, a ridosso delle montagne ma non molto lontana dal mare, l’aveva resa fin dall’antichità un importante snodo commerciale nel traffico di merci che partivano da Roma e si dirigevano verso la costa Adriatica. Proprio i Romani diedero un’importanza notevole alla città, attribuendole il titolo di municipium. Passava da qui, infatti, una delle grandi vie consolari romane, la Salaria, che conduceva al litorale adriatico.

Il Rinascimento fu però il suo periodo di maggiore splendore. All’epoca Ascoli Piceno si trasformò in una città elegante, con palazzi imponenti, chiese e bellissime piazze. Il suo piccolo centro storico, tra i meglio conservati in Italia, a misura d’uomo e ricco di tesori da scoprire, rende questa cittadina uno degli esempi più iconici dell’architettura rinascimentale italiana.

Piazza del Popolo, Ascoli Piceno.

I simboli di Ascoli Piceno

Il simbolo di questa città è senza dubbio Piazza del Popolo, dove si possono trovare il Palazzo dei Capitani del Popolo, la Chiesa di San Francesco e lo storico Caffè Meletti, uno dei principali ritrovi della vita ascolana. Altro luogo di grande interesse storico è Piazza Arringo, dove è possibile osservare altri due importanti edifici religiosi della città, la cattedrale di Sant’Emidio e il Battistero di San Giovanni.

Sono poi da ricordare l’antico Forte Malatestiano, di origine medievale; la chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio; e il Palazzo dell’Arengo, altri grandi tesori che questa città sa offrire ai turisti che la visitano.

Piazza del Popolo

Il nostro viaggio inizia da Piazza del Popolo, uno dei massimi esempi dell’urbanistica medievale e rinascimentale. Qui si trova la Chiesa di San Francesco, una bellissima basilica in stile romanico, con ingressi monumentali e un maestoso campanile. Sopra l’ingresso principale vi è un loggiato con la statua di Giulio II, grato agli ascolani per aver cacciato il prepotente governatore Gianfrancesco Guiderocchi.

L’interno, riccamente decorato, custodisce un pulpito in marmo e la salma di Corrado Miliani, un religioso ascolano vissuto nel Duecento e entrato a far parte del primo nucleo dei francescani.

Altri luoghi da visitare

Spostandoci in Piazza Arringo, troviamo la grande cattedrale dedicata al patrono della città, Sant’Emidio. È una basilica romanica, con tratti rinascimentali. Sono inglobate nel complesso della cattedrale anche il Battistero di San Giovanni e le due torri campanarie.

L’interno è un susseguirsi di capolavori. Colpisce la volta affrescata di oro e blu intenso, i dipinti della cupola, al di sopra dell’altare maggiore, dove sono rappresentate le storie di Sant’Emidio; così come la piccola Cappella del crocifisso e la cripta, dove sono custodite le spoglie del santo.

Nel centro storico di Ascoli Piceno ci sono più di quaranta chiese, risalenti principalmente al medioevo. Spiccano quella di Sant’Agostino, nell’omonima piazza, quella dei Santi Vincenzo e Anastasio, e quella dedicata a San Tommaso Apostolo, che ospita anche i resti dell’antico teatro romano della città.

Una delle più grandi attrazioni cittadine sono le torri. Un tempo la città ne possedeva quasi un centinaio; oggi ne rimangono poche superstiti, di cui la più celebre è la torre degli Ercolani. Ascoli Piceno è anche circondata da una cerchia di mura in ottimo stato di conservazione e oggi è ancora possibile riconoscere le antiche porte d’accesso al centro cittadino. Importanti sono poi la Cartiera Papale e l’imponente Forte Malatestiano, palazzo nobiliare della famiglia Malatesta costruito ai tempi della dominazione della famiglia romagnola in città.

Storia, arte e natura

Ascoli Piceno è una piccola e tranquilla città, incastonata nel cuore delle Marche, ricca di storia, fascino e tradizioni, che ancora oggi sa affascinare chiunque la visiti con la sua incredibile bellezza. Le sue piazze e i suoi monumenti sono celebri in tutto il mondo e, nonostante la loro maestosità, ben si conciliano con l’anima tranquilla e appartata di Ascoli, una meta imperdibile per chi ama la storia, l’arte e la natura.

Stefano Maggio


Alla scoperta di Ascoli Piceno è il quinto articolo della serie Beautaly, di Stefano Maggio.

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