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Il giallo di Villa Nebbia – Il Maggio dei Libri 2020

Il giallo di Villa Nebbia

In questa serie di articoli racconterò delle conferenze organizzate dalla Casa della Conoscenza di Casalecchio per la manifestazione 2020 del Maggio dei libri; questi incontri avvengono mediante le dirette streaming del canale Youtube della Casa della Conoscenza, e le date sono giovedì 14, venerdì 15, giovedì 21 e martedì 26 maggio.

Siamo arrivati al quarto e ultimo incontro, martedì 26 maggio, nel quale è stato presentato Il giallo di Villa Nebbia (Newton Compton Editori, 2020) di Roberto Carboni, con l’autore e Carmela Brunetti, ex Vice Sindaca del Comune di Casalecchio.

Un giallo (quasi) classico

L’ incontro inizia con la presentazione dell’autore e della genesi del romanzo, nato come flusso di idee spontanee. Ambientato nella zona in cui risiede l’autore, Il giallo di Villa Nebbia è avvincente e ricco di suspense, il classico mistery che tiene svegli la notte, con gli occhi febbrilmente incollati alle pagine, come ha affermato Brunetti. Tuttavia non mancano elementi gotici e psicologici, che gli conferiscono una sfumatura più cupa. ambientato nella zona in cui risiede l’autore.

Protagonista è la nebbia, che perseguita Piero Bianchi, uomo malvisto nel suo paese a causa del suo passato e desideroso di un po’ di pace e tranquillità. L’occasione gli si presenta quando gli viene offerto il lavoro di custode a Villa Nebbia, luogo isolato e abitato solo dall’anziana proprietaria Ilde e dalla nipote Mariasole. Ma la nebbia lo perseguita, e in mezzo a essa si sente costantemente osservato. Il resto lo lascio al lettore, senza troppe anticipazioni.

Villa Nebbia

La voce dei libri

In seguito, l’autore e Brunetti ci raccontano dei loro diversi metodi di stesura di un libro. Cabroni spiega che lui inizia cercando di capire quale sia la “voce” dell’intero romanzo, che deve essere unica, originale. Poi ha bisogno della fine, per sapere dove arriverà. E, dopo questi passaggi, in qualche modo il romanzo è già scritto. Ci racconta che il fulcro della storia è l’equivoco: all’inizio sembra già tutto chiaro, ma, andando avanti, la storia diventa più complessa. Una volta giunti alla fine, si scopre la sconvolgente verità, che poi era stata davanti agli occhi dei lettori per tutto il tempo.

Carboni successivamente si sofferma sulla descrizione della Villa, molto suggestiva. Infine ci parla delle protagoniste femminili, molto ben delineate e interessanti. L’autore spiega che, sebbene, in quanto scrittori, si debba essere camaleontici e in qualche modo asessuati, di sicuro ha usufruito dell’aiuto della moglie, dell’editor e di una sua amica appassionata di gialli.

Per concludere

Per concludere l’articolo e, più in generale, questa serie sul Maggio dei Libri 2020, ho apprezzato che tra i libri scelti ci fosse grande varietà di stili e di tematiche, e che il filo conduttore fosse la provenienza degli autori e delle autrici, cioè Bologna e provincia. Grazie all’ampia scelta, le conferenze possono appassionare diversi tipi di lettori e lettrici, proponendo libri e romanzi eterogenei. Di sicuro ha appassionato me per prima.

Emilia Todaro

Per approfondire, leggi gli altri articoli che Giovani Reporter ha dedicato all’iniziativa Il Maggio dei Libri 2020.


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