Cultura

Beautaly – Alla scoperta di Cremona

Cremona 1

Di questi tempi il nostro paese ci appare così vuoto e desolato, e le nostre meraviglie storiche artistiche e naturali sembrano lontane, illusorie e impalpabili, immagini di luoghi troppo lontani da vedere. Tuttavia, se oggi non lo si può fare dal vivo, Beautaly vi permette di viaggiare virtualmente, seduti alla vostra scrivania o sul vostro divano, e vi fa assaporare da vicino le bellezze del Bel Paese.
Beautaly

Una piccola città, un cuore grande

Nel cuore della pianura padana, a pochi chilometri dal Po, in un’area oggi tra le più funestate dall’epidemia di coronavirus, sorge una piccola ma deliziosa città, dall’aspetto elegante e raffinato, Cremona.

Questa piccola realtà di provincia non è ancora molto conosciuta al grande pubblico, ma racchiude un passato ricco di storie da raccontare e un presente di tesori inestimabili. La nostra visita a questa affascinante città parte dal suo delizioso centro storico a misura d’uomo, un elegante microcosmo di palazzi medioevali. Nella centralissima Piazza del Comune, il cuore di Cremona, si trovano i simboli di questa città, il Duomo e il Torrazzo.

Il Duomo

La grande cattedrale, costruita a partire dal XII secolo e dedicata a Santa Maria Assunta, è un meraviglioso esempio di architettura romanica, con influssi rinascimentali e barocchi. Il portale d’ingresso del Duomo, disposto al centro di un elegante porticato, è sormontato da un maestoso loggiato, dove sono presenti la statua della Vergine e quelle dei suoi compatroni della città, Sant’Imerio e Sant’Omobono.

L’interno è una fusione di stili di epoche diverse, un’apoteosi di dipinti, sculture e forme architettoniche estremamente varie. Tra i tesori principali che la chiesa custodisce ci sono senza dubbio gli affreschi delle storie della Vergine, nella navata centrale, realizzati dai pittori cremonesi Altobello Melone e Giovanni Francesco Bembo. Si tratta di una carrellata di affreschi rinascimentali di notevole fascino ed iconicità che raccontano la vita di Maria attraverso le sue fasi più importanti, come lo Sposalizio della Vergine, l’Annunciazione e l’adorazione dei Magi.

Altre opere di grande importanza sono gli affreschi raffiguranti la Passione di Cristo, raccontata dal pittore bresciano Girolamo Romani, detto “il Romanino”, attraverso i momenti più importanti della leggenda come l’incontro con Caifa nel tempio, la Flagellazione e l’incoronazione di spine, e l’arca dei Santi Pietro e Marcellino; opera dello scultore pavese Benedetto Briosco, che sormonta il presbiterio e che raffigura scene della vita e della predicazione dei due santi.

Il Torrazzo

Uscendo dalla chiesa, possiamo notare l’altro simbolo della città, l’imponente Torrazzo, un campanile di 112 metri, il secondo in Italia per altezza, vero capolavoro dell’architettura gotica italiana. In realtà è costituito da due torri inglobate l’una dentro l’altra, nell’intercapedine delle quali è presente la scala che conduce fino alla cima del campanile, dove si può godere di un panorama unico della città.

Sulla sommità sono presenti otto campane, dal suono lungo e greve, che scandiscono da secoli la vita quotidiana di Cremona. Da notare è anche l’orologio astronomico, uno dei più grandi al mondo, in grado di calcolare con un’incredibile precisione eventi astronomici come eclissi lunari e solari, fasi lunari e l’ingresso del Sole nelle costellazioni.

Torrazzo, a Cremona.

Il Battistero

Non meno importante è il Battistero, in stile romanico-gotico. L’edificio, alto 34 metri, ha pianta ottagonale perché il numero otto, nell’escatologia cristiana, rappresenta la vita eterna.

L’interno ospita alcuni tesori come la fonte battesimale, risalente ai primi anni del Cinquecento, e un crocifisso risalente al Trecento, circondato da due altari in oro, dedicati alla Madonna Addolorata e a san Biagio.

Battistero, a Cremona.

Il violino: l’orgoglio di Cremona

Dopo aver visitato il cuore della città, è il momento di cercare il più grande tesoro di Cremona. Non si tratta di un monumento, ma di un oggetto e, per la precisione, uno strumento musicale, dal suono e dalla fisionomia inconfondibili: il violino. Lo strumento è nato proprio in questa città e qui hanno avuto origine le grandi botteghe di liutai dove hanno lavorato alcuni dei più grandi artigiani musicali, su tutti Antonio Stradivari.

A poche centinaia di metri dal centro storico, si trova il Museo Internazionale del Violino, dove sono raccolti i più bei esemplari di strumenti a corda (violini, viole, liuti e violoncelli) realizzati dai grandi maestri della liuteria cittadina, come Guarneri del Gesù, Amati e Ruggeri, oltre al già citato Stradivari.

Non si tratta di una semplice esposizione, ma un vero e proprio viaggio alla scoperta della storia del violino, delle sue caratteristiche e delle sue complicate tecniche di realizzazione. Il violino è infatti uno strumento musicale molto difficile da realizzare, che riesce ad offrire il suo suono così melodioso e soave solo grazie all’adozione di specifiche tipologie di legno, come quello di acero, di cedro o di abete per la cassa, e di verniciatura, che richiede l’utilizzo, tra gli altri, di materiali terrosi, gesso, olio di lino e resine vegetali.

All’interno del museo è presente anche un laboratorio che analizza nei minimi dettagli la consistenza del legno utilizzato nella produzione dei violini, la resina e la vernice applicate, in modo tale da analizzarne i dettagli costruttivi e realizzare esemplari a regola d’arte. In città è anche possibile visitare delle storiche botteghe dove ancora si fabbricano i violini seguendo le tecniche artigianali, nel rispetto di una tradizione che va avanti da secoli.

Cremona è una città dall’animo intenso, passionale e avvolgente, da vivere esplorandone le piazze e i vicoli di origine medievale, con in lontananza, sullo sfondo, il dolce suono di un violino.

Stefano Maggio


Alla scoperta di Cremona è il secondo articolo della serie Beautaly, di Stefano Maggio.

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