fbpx
Scienza e tecnologia

Hyperloop, il treno che gareggia con gli aerei – Le macchine del futuro

Hyperloop

A chi non è mai capitato di viaggiare in treno? I trasporti ferroviari sono diventati fondamentali nella società di oggi, dal trasporto delle merci agli avanti e indietro dei pendolari, i treni sono parte della vita quotidiana. Ma adesso, in un mondo sempre più interconnesso e globalizzato, un trasporto via terra rapido, economico, e soprattutto ecologico è di vitale importanza. Proprio per queste esigenze, nel 2020 all’Expo di Dubai verrà inaugurato un treno a levitazione magnetica che rappresenterà una rivoluzione per i trasporti ferroviari.

Un nuovo tipo di trasporto

Si chiama Hyperloop, nasce come progetto nel 2013, e appartiene all’imprenditore sudafricano Elon Musk, il fondatore del programma spaziale SpaceX e dell’azienda di auto elettriche Tesla. Pur non essendo il primo treno a levitazione magnetica mai costruito (quel primato appartiene allo Shangai Transrapid, inaugurato in Cina nel 2004), è un capolavoro di ingegneria e tecnologia, prima di tutto per la capacità di tenere testa agli aerei in quanto a velocità.

La rapidità di Hyperloop dipende dal tubo depressurizzato dentro cui viaggiano i vagoni, detti capsule. L’assenza d’aria riduce l’attrito al minimo, e le capsule “scivolano” sospese a pochi centimetri dalle rotaie, grazie alla repulsione elettrostatica dei magneti presenti a bordo del veicolo e sul fondo delle rotaie. Con una velocità media di 600 km/h, si prevede che raggiungerà i 1100 km/h, potrebbe precorrere la tratta Milano-Bologna in soli 9 minuti.

Rispetto ai treni ad alta velocità consuma un quarto dell’energia, e richiede un terzo del denaro, nel complesso non risulterà più costoso di una grande autostrada, questo grazie allo sfruttamento di fonti di energia rinnovabili come il sole. Inoltre sembra che produrrà più corrente di quella che consumerà, sempre grazie all’installazione di impianti fotovoltaici e geotermici, e al recupero dell’energia di frenata.

Le innovazioni di Hyperloop non finiscono qui. Per le capsule è stato sintetizzato in laboratorio un materiale del tutto nuovo, chiamato Vibranium, proprio come il metallo immaginario dello scudo di Capitan America. Otto volte più leggero dell’alluminio e dieci volte più resistente dell’ acciaio, il Vibranium è un materiale in fibra di carbonio con degli speciali sensori incorporati, “mescolati” alla sostanza stessa, grazie ai quali sarà possibile rilevare immediatamente qualsiasi danno alle capsule.

Un’alternativa per il futuro

La compagnia che gestisce il prototipo degli Emirati Arabi, la Virgin Hyperloop One, inaugurerà il primo treno nel 2020, durante l’Expo di Dubai. Questa prima tratta collegherà la città con Abu Dhabi, e il tragitto durerà appena dodici minuti.

Questo è solo l’inizio: i treni a levitazione magnetica non tarderanno a comparire nel resto del mondo. Anche in Italia, a Pisa, un gruppo di esperti sta esaminando il progetto. Se il prototipo si rivelerà un successo, Hyperloop segnerà l’inizio di una nuova era per i trasporti. L’ era di un progresso più fruttuoso e, soprattutto, più sostenibile.

Anna Passanese


Hyperloop è il secondo articolo della serie Le macchine del futuro, di Anna Passanese.

Ti potrebbero interessare
Scienza e tecnologia

Droni-ambulanza – Giocattoli hi-tech o "telemedicina"?

Scienza e tecnologia

Come funziona... Il surriscaldamento del PC?

CulturaScienza e tecnologia

Chi ha incastrato Alan Turing? – Storia di un genio dimenticato

Scienza e tecnologia

Come funziona... la Moka?