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Dietro le quinte della Cenerentola

Una postilla alla Cenerentola

Dopo il successo della messa in scena della Cenerentola di Rossini rivisitata in chiave ironica, al teatro Tivoli di Bologna, riportiamo la lettera conclusiva firmata da Luca Malservigi, regista e fondatore della compagnia teatrale I Melodrammatici.


Carta straccia, fogliame, pagine di copione sfilacciate, pezzettini di stoffa sparsi qua e là, sedie e ciarpame vario abbandonati. Pareva Stalingrado, e invece non era altro che la taverna di casa: così perlomeno si presentava ai miei occhi la sera della rappresentazione, una volta rincasato e sceso laggiù per prendere un non so che.

Mi è scesa una lacrimuccia, in un istante, ma non per le pulizie da fare. Mi è zampillata fuori perché quel camposanto depredato è stato il nostro rifugio per mesi, la piana ove si è effettivamente combattuta una guerra truculenta con pagine infittite di battute e controbattute, di consigli e depistaggi, di pause e di riprese. Quanto si è consumato in meno d’un paio d’ore al Tivoli, è frutto di quel conflitto settimanale in cui si è lavorato (un po’) e chiacchierato (molto). Ora è tutto finito.

Non riusciamo mai pienamente ad accettare questa realtà in modo pacifico. Insomma, uno si abitua così, poi d’improvviso… più nulla? Credo sia per questo motivo che capita di risentirci, di rivederci e riorganizzare, scherzare, sognare e fantasticare qualcosa d’altro per l’anno venturo. E questo accade non dopo alcune settimane, ma in pochi sparuti giorni. Finisce sempre così: non guariremo mai. E, debbo confessare, per il prossimo progetto abbiamo già cominciato. Su La Cenerentola, tanto si è detto, tanto si è scritto: mi limito a ricordare Gioacchino Rossini come modello d’ispirazione per la messa in scena e in prosa della nostra avventura, ad opera di Davide Dall’Olio.   

I più sentiti ringraziamenti da parte de “I Melodrammatici” vanno al pubblico, per la meravigliosa partecipazione e la grande fiducia che non ci ha fatto mancare neppure un istante. Sui componenti, è d’uopo che li rammenti uno ad uno. Procediamo per antichità. Matilde Bianconi, Maria Costanza Balbinot e Chiara Serafini rappresentano il cuore pulsante della compagnia, il nucleo essenziale più antico e primigenio. Gli acquisti successivi sono stati di pari valore.

Serena Malia, che per la Cenerentola si trovava tra il pubblico, presto sarà reintegrata nelle nostre fila per il progetto futuro. Desidero ringraziare Irene Poletti, Davide Dall’Olio, regista e ideatore già citato della commedia – l’unico, ahimè, che possa vantare una solida formazione teorica del fare teatro, tra noi –, Kady Giunia Ka, Rita Serafini, Francesco Faccioli, lo spassoso caratterista Andrea Gottarelli.

Indispensabile è stato il contributo di Riccardo Alessi e Matteo Vincenzi, al reparto tecnico e pubblicitario; della bella Carolina Rossi, grafica di ineguagliata maestria, e della nostra cara costumista, senza la cui perizia una commedia ambientata centocinquanta anni fa ce la saremmo forse sognata, Elisabetta Magnoni. Un ringraziamento finale va rivolto al nostro caro parroco Giacomo, che si è prodigato in ogni modo per assecondare e rendere vivente questa nostra follia.

È davvero tutto. Al lettore rivolgiamo i migliori auguri per l’anno nuovo. In gamba e buone feste!

Luca Malservigi

(In copertina la compagnia teatrale “I Melodrammatici” in una foto di Teresa Caini)


I Melodrammatici

  • Sceneggiatore e regista: Davide Dall’Olio
  • Attori: Matilde Bianconi (Cenerentola), Luca Malservigi (Ramiro), Andrea Gottarelli (Don Magnifico), Maria Costanza Balbinot (Tisbe), Chiara Serafini (Clorinda), Irene Poletti (Isabella), Davide Dall’Olio (Dandini), Francesco Faccioli (Gioacchino Rossini), Kady Giunia Ka (Elena), Rita Serafini (Adele)
  • Costumista: Elisabetta Magnoni
  • Tecnico: Riccardo Alessi
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