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Fa un POP più caldo – Intervista a Mario Tozzi e Lorenzo Baglioni

Fa un pop più caldo

Il 5 novembre Giovani Reporter ha avuto l’opportunità di intervistare Mario Tozzi e Lorenzo Baglioni, all’Oratorio di San Filippo Neri, in occasione della primo del loro nuovo spettacolo “Fa un POP più caldo“, dedicato al clima e all’emergenza ambientale che sta sconvolgendo il mondo. Mario Tozzi, classe ’59, è un geologo e ricercatore del CNR, abile divulgatore, autore e conduttore televisivo, da poco in libreria con Come è nata l’Italia (Mondadori, 2019). Lorenzo Baglioni, invece, classe ’86, è un cantante, attore e matematico diventato famoso grazie al brano Il congiuntivo, presentata all’undicesima edizione di Sanremo Giovani (2017).

Tommaso Palmonari (con la collaborazione di Lorenzo Bezzi)


1. Baglioni e Tozzi, “fa un POP più caldo”, siete entrambi comunicatori e ambientalisti; come è nata questa collaborazione tra due ambienti così apparentemente lontani come quello della geologia e quello della musica?

Mario Tozzi: In realtà non sono tanto diversi, non c’è forma di comunicazione migliore della musica, quindi ci mescoliamo ben volentieri. Inoltre sono convinto che si debba cercare di parlare a più persone possibile, ma purtroppo io non arrivo ai giovanissimi, è molto complicato, Baglioni ha la metà dei miei anni e ci riesce meglio di me.


2. E come avete intenzione di continuare questa collaborazione? Durerà molto?

Mario Tozzi: Durerà per lo meno per questo tour che parla del clima in giro per l’Italia in cui, tra canzoni, poesie e immagini, cerchiamo di smontare le bufale sul cambiamento climatico; perché molti inventano tante cose sul clima.


3. Come possiamo noi giovanissimi avere una effettiva impronta sul cambiamento climatico? Dobbiamo come dice Greta “insegnare a chi è più grande”?

Mario Tozzi: Questo è sicuro, infatti i grandi non hanno mai voglia di imparare. Dal punto di vista pratico bastano i piccoli gesti che ci insegnano a fare i ragazzi di Fridays For Future, come spostarsi in bicicletta, usare borracce, qualche piccola cosa si può fare, e sopratutto si può spingere gli altri a consumi più responsabili: l’uso dell’energia rinnovabile, il risparmio energetico e questo genere di cose”.


4. Quindi in realtà siamo in balia di chi è più grande, di chi ha effettivamente il controllo?

Mario Tozzi: Un po’ è vero, però tu hai una formidabile arma, che è il tuo genitore, al quale puoi effettivamente ricordare cosa bisogna fare.


Entra Lorenzo Baglioni…

5. Che consiglio dareste a dei giovani aspiranti divulgatori?”

Lorenzo Baglioni: Innanzitutto di studiare, perché non si può divulgare ciò che non si conosce, bisogna prepararsi e rimanere curiosi; secondo me la curiosità è qualcosa che appaga sempre e che va tenuta stretta. Ah, ovviamente di seguire dei divulgatori bravi, tipo Mario, che sanno fare le cose a cui si aspira e le fanno bene, col tempo poi, di trovare il proprio stile, imparare a divulgare in proprio modo.

Mario Tozzi: Anche io voglio dire la mia: ha ragione Baglioni.


6. Lorenzo Baglioni, con Il Congiuntivo ha fatto un grandissimo successo a Sanremo, ma, andando oltre, ci ha particolarmente colpiti Panta Rei, in cui con soli tre minuti riesce a spiegare una disciplina complicata come la filosofia, incuriosendo chi non ha mai avuto un contatto con questa materia. Come mai la sua musica riesce ad incuriosire i ragazzi più dei libri di scuola?

Lorenzo Baglioni: Questa è una cosa che a volte mi chiedo anche io. Quando abbiamo scritto queste canzoni (io e mio fratello, con il quale lavoro in team) non avevamo idea della portata che avrebbero avuto, volevamo semplicemente fare una provocazione nei confronti della didattica classica, affermare che una didattica diversa è possibile e che si dovrebbe provare a sperimentare; vedere poi tanti ragazzi che effettivamente le usano per studiare ci ha sorpresi molto, come il successo ottenuto, per qualche motivo la musica ha un potere comunicativo impressionante.

Mario Tozzi: Poi c’è il sesso, ma noi quello non possiamo discuterlo in questa sede.


7. Mario Tozzi, lei è un geologo; nel corso dei suoi studi, ha mai immaginato che un giorno sarebbe finito a lavorare in televisione?

Mario Tozzi: È cominciato per caso, io volevo fare il professore, ed effettivamente l’ho fatto, però poi ho trovato che questa opportunità offertami dal caso fosse più divertente, nata perché in RAI avevano parecchi documentari di geologia e non sapevano come commentarli. Un mio collega collaborava con quelli di biologia e mi ha consigliato di provarci, e sono piaciuto. Col tempo ho iniziato a condurre dei programmi e ormai sono al ventesimo anno di televisione, anche se è stato tutto molto casuale.


8. Lorenzo Baglioni, dopo che ha ottenuto tanto successo in così poco tempo, è tornato a scuola? Cosa è successo?

Lorenzo Baglioni: Non è mai successo che io sia tornato come insegnante; è successo molte volte, anche in scuole in cui ho insegnato, però per incontrare i ragazzi durante le assemblee o in eventi organizzati. L’accoglienza è sempre molto bella, fa sempre molto piacere vedere che quello che si fa ha un ritorno positivo sul pubblico a cui è indirizzato.

9. Lei tratta temi molto sensibili e molto importanti, sente la responsabilità di tutto questo?”

Lorenzo Baglioni: Sento la responsabilità di tutto quello che faccio, me ne sono reso conto quando ho offeso involontariamente delle persone con delle battute in video che hanno ottenuto molte visualizzazioni. Quando hai molte persone che ti ascoltano hai la responsabilità di tutto quello che dici, ma è anche una bella cosa perché significa che hai la possibilità di dare un qualche messaggio. Più che la responsabilità, sento l’onore di poter comunicare ciò che sento più vicino a me.

10. Ha nuovi sogni, nuovi progetti in cantiere, oltre allo spettacolo che insieme a Tozzi porterà in scena prima all’oratorio di San Filippo Neri e poi nei teatri di tutta Italia?

Lorenzo Baglioni: Più che di sogni direi che si tratti di progetti, e stiamo cercando di avere un secondo Baglioni come presentatore di Sanremo… Ah no, sto scherzando, però stiamo lavorando a molte altre cose belle, soprattutto con Mario, e ci sono delle sorprese che ancora non abbiamo detto e che usciranno a breve…


Per approfondire:


Con la collaborazione di:

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