fbpx
OpinionePolitica

Vox Italia – Valori di destra, idee di sinistra

Vox Italia

Nasce Vox Italia, partito fondato dall’opinionista torinese Diego Fusaro che si considera “allievo indipendente” di Marx e Hegel. Ha seguito le orme di Antonio Gramsci, tra i fondatori del partito comunista italiano, e quelle del filosofo Giovanni Gentile, ministro dell’istruzione a cui si deve, nonostante l’adesione al fascismo, il riconoscimento al liceo classico di un ruolo di primo piano. Il congresso fondativo di Vox, che a dispetto del nome non ha nulla a che vedere con il più noto partito filo-franchista e populista spagnolo, al quale peraltro Fusaro contesta l’ispirazione economica liberista, si è tenuto a Roma il 14 settembre 2019.

Il manifesto programmatico

A distanza di un mese e mezzo dalla presentazione, Vox può già annunciare l’ingresso nelle sue fila del primo senatore in carica: si tratta del novarese Carlo Martelli, eletto per il Movimento 5 Stelle alle scorse politiche del 4 Marzo, passato però poco dopo al gruppo misto. Il nucleo essenziale del neonato movimento è racchiuso nel motto volutamente dicotomico “valori di destra, idee di sinistra“. Il significato di questo particolare slogan si può comprendere meglio leggendo l’ultimo libro di Diego Fusaro, Glebalizzazione: la lotta di classe al tempo del populismo, ovvero il manifesto programmatico di questo nuovo soggetto politico.

Vox Italia si propone infatti di coniugare la solidarietà, il primato dei diritti sociali e della dignità del lavoro, incarnati dalla sinistra marxista-leninista, con il patriottismo sovranista, la difesa dello Stato come entità suprema, della famiglia in quanto nucleo fondante della società, e delle radici cristiane dell’Europa, tutti elementi appartenenti al filone della destra. Questo patto tra valori è tenuto insieme da un collante chiaro e imprescindibile, a detta dell’opinionista torinese: la lotta contro il liberismo sfrenato, vale a dire il portato di Usa e Unione Europea, e nemico giurato delle classi lavoratrici e delle classi medie.

Gli Stati Uniti sono rei di condurre politiche imperialiste e di occupare molte aree del pianeta con le loro basi militari, destabilizzando gli equilibri geopolitici mondiali; e allo stesso tempo di danneggiare, come dimostra la politica dei dazi, gli interessi economici di nazioni in teoria alleate, tra cui l’Italia, ma in realtà solamente subalterne. Per Vox, invece, l’Italia dovrebbe guardare alla Russia di Putin, unico baluardo rimasto in ottica anti-atlantista.

L’Unione Europea

L’Unione Europea, invece, è ritenuto un organismo sostanzialmente impossibile da riformare, poiché intrinsecamente iniquo, fondato sugli interessi di una ristretta élite finanziaria fortemente sostenitrice di un’economia fatta di riforme privatizzatrici, di libera concorrenza esasperata e per nulla regolata, di forti tagli alla spesa pubblica per gli stati membri e di conseguenza meno diritti sociali.

La Banca Centrale Europea è l’ente privato e sovranazionale a cui abbiamo delegato la sovranità economica e monetaria: in questo modo gli stati creditori tengono sotto scacco i paesi più fragili  attraverso il ricatto del debito, grazie al quale godono del potere di imporre politiche lacrime e sangue. È bene infatti ricordare che è indubbiamente vero che l’Unione Europea è stata garante di un lungo periodo di pace e prosperità, ma non si può negare che le guerre non si combattono solo sul campo con artiglieria e munizioni, dal momento che esistono anche le guerre economiche: l’esempio più eclatante è quello relativo a Grecia e Germania. In tal senso, solo il pieno recupero della sovranità, e dunque l’uscita dalla moneta unica e dall’Unione Europea, può far tornare l’italia padrona del proprio destino.

Il tradimento delle sinistre

Il laboratorio populista del governo gialloverde, secondo Fusaro, era l’unico in grado di opporsi all’ordine dominante: teneva infatti insieme un’anima più socialisteggiante, quella dei 5 Stelle, ben evidenziata da provvedimenti quali il reddito di cittadinanza, e un’altra di natura più prettamente identitaria e sovranista, portata avanti dalla Lega di Salvini.

Una volta rotta l’alleanza, il M5S, con la nascita del governo Conte II, è confluito nelle sinistre che Fusaro definisce “le più stupide della storia“: esse si sono tristemente piegate alla logica del capitalismo finanziario, dimenticandosi di anni di lotte e conquiste sociali, che anzi sono state calpestate e cancellate con un colpo di spugna; si veda ad esempio il Jobs Act e la modifica dell’articolo 18.

Le sinistre oggi, invece, si dimostrano vicine a battaglie che fanno paradossalmente gli interessi della classe dominante. L’immigrazione senza freni e deregolamentata costituisce in realtà il modo attraverso il quale masse di nuovi schiavi disposti a lavorare per salari miseri vengono deportate dall’Africa (privata delle sue risorse dallo sfruttamento attuato in passato ma anche tuttora dalle grandi potenze) al fine di abbassare il costo della forza lavoro, e dunque rendere i lavoratori sempre più precari, per il sommo gaudio del sistema capitalistico. E neanche la attuale opposizione può rappresentare una reale alternativa, per il semplice fatto che la coalizione di centrodestra che si è ricompattata farà riavvicinare la Lega al liberismo filo-europeista di stampo berlusconiano. 

Un’alternativa sovranista

Tirando le somme, Vox Italia sembra essere forse l’unico vero partito sovranista nell’attuale panorama politico nazionale. Sia la Lega che i 5 Stelle sembrano ormai aver definitivamente accantonato la volontà di uscire dall’euro, considerato “irreversibile”. Questo nascente movimento potrà dunque rappresentare un’alternativa in più per gli elettori, soprattutto per tutti coloro che sono rimasti delusi dai passi indietro di forze politiche che, dopo aver guadagnato consenso su precise battaglie, hanno perso il coraggio delle origini.

Stefano Giuffredi

Ti potrebbero interessare
Opinione

Una critica costruttiva alle Sardine

Opinione

Sardine in un mare di demagogia

Politica

Salvini a Bologna – La Lega corre per vincere

Opinione

Contro l'odio che avanza