Editoriali

Dopo un altro tramonto – Editoriale ottobre 2019

Tramonto

Nove mesi. Possiamo dire che abbiamo iniziato davvero questa avventura nove mesi fa e che, in questo breve ma – dal punto di vista editoriale – lunghissimo periodo di tempo, siamo stati in grado di raggiungere degli ottimi risultati. Non posso certo nascondere che durante il percorso ci siamo trovati di fronte ad ostacoli, imprevisti e difficoltà che spesso non siamo stati in grado di prevedere. Però oggi siamo qui e possiamo vantare un archivio di oltre duecento articoli (scritti da circa quaranta autori in – mi piace sottolinearlo – nove mesi), più di cinquanta collaboratori e una sezione video che gradualmente sta facendo ogni giorno passi avanti. E non è poco, almeno secondo me.

Se settembre di solito è il mese dei bilanci, ottobre diventa quello dei rilanci; passata la pausa estiva, dopo un altro tramonto terribile e meraviglioso, si contano i risultati, si festeggiano i successi e si cerca di imparare dagli errori compiuti. Nell’industria editoriale si ricomincia a pubblicare con regolarità romanzi inediti, nel cinema si presentano i film su cui si punta di più, mentre gli studenti iniziano con trepidazione i primi giorni di scuola e, per i giornali, è tempo di riprendere il ritmo consueto, lanciare le novità e presentare ai lettori i progetti in cantiere per l’autunno.

E noi non ci sottrarremo certo a questo rito, che ormai è tradizione in quasi tutti i settori artistici, ma prima cercheremo di volgere uno sguardo indietro per riavvolgere il nastro di almeno un paio di mesi, fare il punto della situazione e vedere cosa è successo in questa lunga estate calda, nella prima parte di questo editoriale.

La lunga estate calda

Per aprire le danze, parliamo degli esordi. La prima è stata Arianna Bandiera, che ha avviato la sua carriera su GR con la recensione della terza stagione di Stranger Things e subito dopo ha affiancato Alice Buselli nella trasferta che hanno fatto per intervistare i proprietari di Friendly Shop Italia, a Padova.

L’ha seguita a ruota Anna Passanese, entrata in Giovani Reporter a metà luglio. Il suo primo articolo, a cavallo tra approfondimento scientifico e racconto culturale, analizza il concetto di informazione, partendo dalla rivoluzione digitale del nuovo millennio. Il 6 agosto, invece, è stata la volta di Blu Dòmini (sorella di Elettra, una delle nostre autrici di punta), già impegnata sulla pagina Instagram “Il Tempo delle Idee”, che ha pubblicato un articolo di opinione sull’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega.

A settembre, invece, sono da notare il debutto di Teresa Caini, con una ricerca sul ruolo dell’epigenetica e, subito dopo, con l’articolo Strappi nel cielo di carta, per la rubrica “Il Punto“; e quello di Giada Corso (proveniente anche lei dalle fila di Claxon), autrice per la sezione musica di I Brockhampton e l’elaborazione del vuoto.

Duecento di questi articoli

Ormai due mesi fa, il 9 agosto, è stato giorno in cui abbiamo ufficialmente festeggiato i duecento articoli di Giovani Reporter. E l’abbiamo fatto con un episodio speciale, curato dal sottoscritto e dal vice caporedattore Francesco Faccioli, intitolato Come aprire un giornale online. L’idea era presentare nel modo più oggettivo possibile i quattro elementi fondamentali per dare vita a un progetto come il nostro e tutti quelli accessori – necessari o quantomeno utili – per tradurre un’intuizione in realtà.

Abbiamo messo in questo articolo il nostro primo anno di esperienza; se tutto andrà come speriamo possa andare, l’appuntamento è sempre su Giovani Reporter tra altri dodici mesi, quando vi aggiorneremo su tutto quello che di nuovo nel frattempo avremo appreso.

Il Punto e Parole Chiave

Una domanda fondamentale quando si realizza un progetto di questo tipo è “Cosa vogliamo essere?“. Chi siamo e dove vogliamo andare. Quello che, nella guida a come aprire un giornale online, abbiamo definito “sapere per cosa si combatte”. Esatto. Non si può andare avanti senza.

Di conseguenza abbiamo deciso di dare a Giovani Reporter un’identità. Anzi, sarebbe meglio dire, più identità. Tutte quelle che possiamo avere, una per ogni autore, con il grande filo conduttore del cercare di mostrare la voce, le opinioni e i punti di vista di giovani che, con sguardo impreciso (certo), curiosità (si spera), coraggio (altrimenti non si potrebbe fare nulla) e anche troppa ingenuità, vivono ogni giorno sulla loro pelle il mondo che cambia. Per fare questo abbiamo creato quattro rubriche, che da settembre raccolgono gli articoli più complessi di Giovani Reporter.

La prima, ideata e iniziata dal sottoscritto, si intitola “Il Punto“; due appuntamenti al mese per unire cronaca, cultura, opinione e scienza, una dimensione in cui Luigi Pirandello può esistere in parallelo a Ludovico Ariosto e in cui entrambi ascoltano i concerti dei Pink Floyd, partecipano con convinzione all’abbattimento del muro di Berlino e si interrogano sulle insidie del web e sui grandi dilemmi che perseguitano l’uomo contemporaneo, un Oreste forte e irreprensibile diventato quasi per caso il fantasma di Amleto.

La seconda rubrica, invece, è un progetto culturale. Si intitola “Parole Chiave” e racconta, di volta in volta, un argomento di attualità partendo dall’etimologia di una parola.

Racconti e Voci

Più giornalistiche e brevi, sono invece le restanti due rubriche lanciate lo scorso mese. Una è “I Racconti“, raccolta di brevi articoli in cui si sovrappongono la dimensione della cronaca locale e quella dell’esperienza personale, dando vita a degli spaccati, realistici e potenti, di vita vissuta. A inizio agosto è uscito l’articolo Cronache dallo sgombero di XM24, testo di Stella Mantani e copertina del fotografo Michele Lapini. L’altra è “Voci“, nata da un’idea di Elettra Domini e aperta dalla sua lettera “Ma come ti vesti?“. Il taglio di questi articoli deve essere più forte, polemico e incisivo. Devono lasciare qualcosa e non essere dimenticati facilmente. Al lavoro sui testi la stessa Elettra, e autrici come sua sorella Blu Domini, come Alice Buselli e Ester Alma Romiti.

Tutte insieme queste rubriche formano un caleidoscopio di colori, emozioni, argomenti e passioni, denso di significati, opinioni e racconti, che passo dopo passo, tassello dopo tassello, andranno a comporre un unico grande mosaico. In due parole, Giovani Reporter.

Davide Lamandini

(In copertina Spencer Watson da Unsplash)

Ti potrebbero interessare
EditorialiEventi

Giovani Reporter al Festival dei diritti umani di Geopolis e Paideia

Editoriali

I 23 articoli più letti su Giovani Reporter nel 2023

EditorialiEventi

YoungFluence 2023 – Tavolo 5. Lavoro e discriminazioni

EditorialiEventi

YoungFluence 2023 – Tavolo 1. Lavoro e università