Politica

Una parola sull’Unione Europea

Unione Europea

Sono una quindicenne che spera che qualcosa nella vita abbia un senso; non è questa la ragione per cui sono Europeista, ma lo sono perché credo che il sistema funzioni. Molti Europeisti parlano della pace di 74 anni grazie alla quale l’Europa ha anche vinto il premio Nobel, ma è semplice smentire questo fatto se non si ha mai vissuto la guerra.

A differenza di quello che dicono in molti, l’Euro è una moneta forte senza la quale l’Italia sarebbe esposta a speculazione a causa del nostro alto debito pubblico. Perché allora da noi l’euro sembra non aver funzionato? Molto semplice: nel 2002, il secondo governo Berlusconi non controllò il cambio dalla lira all’Euro come invece avvenne in tutti gli altri paesi e di conseguenza la nuova moneta iniziò a valere la metà rispetto a quello che realmente avrebbe dovuto. Oggi 1 Euro equivale a 1.936,27 lire.

Probabilmente vi annoierò dicendo che l’intero blocco dell’UE rappresenta la seconda potenza economica mondiale o che il mercato europeo è stabile grazie alle leggi di libera concorrenza… Ma forse ho qualche speranza di non farvi cambiare articolo se parlo di viaggi. Quanti di voi sono stati a Parigi, quanti hanno attraversato la Senna con il proprio fidanzato o con gli amici per poi andare sugli Champs Elysées e sognare di poter rimanere lì per sempre? Quanti di voi sono stati a Barcellona per ammirare i palazzi strani e unici nel proprio genere?

Tutto questo – studiare in un altro paese, fare politica, svolgere una qualsiasi attività commerciale – è possibile grazie all’UE e alla legge di libera circolazione, in base alla quale i cittadini europei hanno diritto di:

  1. Cercare lavoro in un altro paese;
  2. Lavorare in tale paese senza bisogno di un permesso per farlo;
  3. Vivere in questo paese per motivi di lavoro;
  4. Restarvi anche quando l’attività professionale è giunta al termine;
  5. Godere della parità di trattamento rispetto ai cittadini della nazione per quanto riguarda l’accesso al lavoro, le condizioni di quest’ultimo, nonché qualsiasi altro beneficio sociale e fiscale.

Ma andiamo avanti nella tabella di marcia e parliamo delle tasse. Perché paghiamo 33,4 miliardi in più rispetto a tutti gli altri paesi dell’UE? Risposta semplice per una domanda ovvia: l’Italia è la prima tra tutti gli stati europei per evasione fiscale; ciò vuol dire che solo i dipendenti pubblici pagano in modo trasparente le tasse perché vengono sottratte direttamente dal loro stipendio, mentre per i liberi professionisti è più semplice raggirare il sistema. Questo, tuttavia, non è un problema Europeo, ma soltanto italiano.

Arriviamo infine a parlare di prezzi… Quanto costa la nostra sicurezza? Questa è una nota dolente, ma per me vale ogni centesimo, ovvero due miliardi e mezzo. Prima di dire che è troppo, che in Italia c’è crisi e che non possiamo pagare, vi invito a pensare a quanto l’UE stia facendo per non portarci all’autodistruzione. In questo momento, anche se non vi sembrerà così, stiamo vivendo nell’agevolazione, senza l’Unione verremmo inglobati come un buco nero ingloba tutto quello che lo circonda.

Non posso dirvi in cosa credere, non sono nessuno per farlo, ma sono qualcuno per consigliarvi di riflettere. L’Unione Europea è una grande potenza, può migliorare, non voglio mentirvi, ha dei problemi come tutto in questa vita, ma ne vale la pena. Dobbiamo mettere da parte gli egoismi nazionali e credere che in caso di bisogno ci sia qualcuno disposto ad aiutarci.

Blu Dòmini


Articolo originariamente pubblicato su @iltempodelleidee, in data 17 settembre 2019.

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