Politica

Verso le Europee – 3. S&D – PD-Siamo Europei

Le Elezioni Europee si stanno avvicinando e noi di Giovani Reporter abbiamo deciso di impegnarci affinché i nostri lettori arrivino al voto informati. A partire dal 13 maggio pubblicheremo una serie di articoli di approfondimento sulle principali famiglie politiche presenti al Parlamento Europeo, l’istituzione che il 26 maggio saremo chiamati a rinnovare. Dopo la sinistra radicale di GUE/NGL e i liberali di ALDE, è arrivato il turno di uno dei due pezzi grossi di questa tornata elettorale: l’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici, meglio noti come S&D.

Breve storia del gruppo

Il gruppo dei Socialisti è sempre stato uno dei più importanti gruppi parlamentari europei, fin dai tempi della CECA. La prima organizzazione formale di un gruppo organizzato a livello europeo dei partiti socialisti arrivò con la Confederazione dei Partiti socialisti della Comunità Europea nel 1972, che fu poi trasformato nel Partito del Socialismo Europeo nel 1992. Nel 2009 il PES formò l’attuale Alleanza dei Socialisti e dei Democratici, per raccogliere in un gruppo comune ad esso quei partiti che erano comunque di idee progressiste ma non erano affiliati a nessun partito europeo, come per esempio il Partito Democratico italiano, che ha le sue origini tanto nel Partito Comunista Italiano quanto nell’ala sinistra della Democrazia Cristiana.

Chi fa parte di S&D?

Ad oggi S&D comprende partiti provenienti da ogni paese dell’UE. Il PES, che racchiude ancora oggi la larghissima maggioranza degli affiliati all’Alleanza ha 34 partiti membri da tutta l’Unione e anche fuori da essa, siccome anche il Partito Laburista Norvegese è uno di loro, più altri 13 partiti associati e 12 osservatori da partiti socialdemocratici da tutta Europa, comunitaria ed extracomunitaria, e anche da Paesi extraeuropei dell’area mediterranea (come Tunisia, Egitto, Palestina ed Israele). In Italia l’affiliato principale di S&D è il Partito Democratico, che in questa elezione si è organizzato tramite la lista Siamo Europei per raccogliere voti e candidati anche da altri membri minori tra cui Democrazia Solidale – Centro Democratico, Articolo Uno e una coalizione di partiti autonomisti valdostani.

Il programma

Il programma presentato da S&D presenta vari macro-obiettivi generali:

  • Riorganizzare il modello economico europeo per ridurre la diseguaglianza economica e investire nella sostenibilità e nell’inclusione sociale delle attività industriali e commerciali nell’Unione;
  • Costruire un budget basato su una strategia a lungo termine, che permetta di operare i cambiamenti descritti nel punto precedente;
  • Difendere le istituzioni democratiche e lo Stato di diritto;
  • Adottare un approccio comunitario alla crisi migratoria, con controlli di frontiera bene organizzati e che rispettino la dignità delle persone, e sostenere l’integrazione dei migranti nelle Nazioni ospitanti, per il beneficio di entrambe le parti;
  • Spostare il centro delle decisioni dai governi delle Nazioni più importanti dell’Unione alle istituzioni democratiche europee, e cercare di coinvolgere sempre di più i cittadini nel processo politico;
  • Sostenere una collaborazione paritaria con l’Africa per promuovere lo sviluppo sostenibile dei Paesi del continente africano;
  • Usare il potere diplomatico dell’Europa unita per promuovere i diritti umani e la democrazia nel mondo;
  • Combattere per la giustizia fiscale, quindi contro le scappatoie e i paradisi fiscali che permettono ai ricchi di evadere le tasse;
  • Sostenere un commercio etico, che tenga conto dell’ambiente e dei diritti delle persone.    
Frans Timmermans, spitzenkandidat di S&D

I candidati

Come abbiamo già detto negli articoli precedenti, ogni partito in corsa deve presentare una lista di candidati e un capolista per ognuna delle circoscrizioni elettorali. Nell’Italia nord-occidentale il capolista di S&D è Giuliano Pisapia, sindaco di Milano dal 2011 al 2016. Pisapia ha posizioni più di sinistra rispetto alla linea principale del PD (è stato per decenni un militante di Democrazia Proletaria prima e Rifondazione Comunista dopo) e nei cinque anni alla guida del capoluogo lombardo ha lavorato molto per riqualificare diverse zone urbane e per migliorare il sistema di trasporti pubblici di Milano rendendolo più sostenibile, per non dimenticare i vari eventi e progetti avvenuti sotto la sua giunta, come l’Expo 2015. Nella circoscrizione dell’Italia nord-orientale il capolista è invece Carlo Calenda, ex Ministro dello sviluppo economico nei Governi Renzi e Gentiloni, che ha lanciato la proposta della lista Siamo Europei. Calenda è sempre stato politicamente vicino all’ex segretario del PD e Presidente del Consiglio Matteo Renzi, e dalle elezioni del 4 marzo 2018 è diventato uno dei critici più vocali del governo giallo-verde. Tra gli altri candidati in lista salta all’occhio Roberto Battiston, ex direttore dell’Agenzia Spaziale Italiana ed astrofisico di fama internazionale, la cui rimozione dal suo incarico qualche mese fa per ragioni dubbie aveva scatenato polemiche. In Italia Centrale la capolista è Simona Bonafè, europarlamentare uscente che aveva già ricoperto questo ruolo nelle elezioni del 2014. Arrivando alla circoscrizione Italia Meridionale, il capolista presentato da S&D è Franco Roberti, veterano della lotta alla mafia e Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo dal 2013 al 2017. Il magistrato napoletano è stato in particolare protagonista dell’operazione giudiziaria che ha portato allo smantellamento del clan dei Casalesi. Nelle Isole, ultima circoscrizione delle cinque presenti in Italia, il capolista è Caterina Chinnici, europarlamentare uscente che ha ricoperto tra il 2012 e il 2014 il ruolo di Capo Dipartimento della giustizia minorile. Caterina è figlia di Rocco Chinnici, magistrato ideatore del “pool antimafia” che tra fine anni ‘80 e inizio anni ‘90 diede la prima vera scossa al sistema mafia. Particolarmente interessante è la candidatura sia nel Centro sia nelle Isole di Pietro Bartolo, medico che negli ultimi anni è stato in prima linea a Lampedusa per soccorrere i migranti e che da anni cerca di spiegare all’Italia e al mondo la situazione nel Mediterraneo; ha preso infatti parte alle riprese del docufilm Fuocoammare, ha pubblicato due libri e ha parlato a diverse conferenze per raccontare le cose che ha visto sull’isola siciliana.

Lo spitzenkandidat (che come abbiamo già spiegato negli articoli precedenti è il candidato alla Presidenza della Commissione Europea che ogni partito indica di preferire) di S&D è Frans Timmermans, olandese, primo Vicepresidente della Commissione Europea uscente e diplomatico di grande esperienza.

Per approfondire

Chiudiamo fornendo link utili per chiunque voglia approfondire nei dettagli le proposte di S&D:

Andrea Bonucchi

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